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IL CLIMA MITE FAVORISCE I PELLEGRINI SULLA FRANCIGENA

Da Enzo Cinelli riceviamo e pubblichiamo.

Sta diventando una piacevole sorpresa il transito di pellegrini nel periodo natalizio, anche grazie al clima fin troppo mite di queste settimane. Nei giorni scorsi Valerio, ingegnere vicentino, zaino in spalla, partito da piazza S. Pietro è stato accolto fraternamente al punto 113 della via Francigena del Sud dal custode ospitaliere Enzo Cinelli che dall’estate 2011 rifocilla gratuitamente i pellegrini che a piedi o su mountain-bike si dirigono verso Monte S. Angelo, Bari, Brindisi e S. Maria di Leuca. Apprezzamenti e gratitudine degli oltre cento pellegrini transitati nel solo 2015, quasi 450 quelli censiti dall’estate 2011, rimangono impressi nelle foto e frasi lasciate sul “Libro degli ospiti” di questo singolare ed unico punto ciociaro di ristoro gratuito per i viandanti con credenziale e bordone al seguito.

Davvero interessante anche il progetto artistico “PeregrIN arte113”, museo a cielo aperto sul tema del pellegrinaggio che sta prendendo forma grazie alla straordinaria sensibilità di una decina di affermati artisti locali e sempre più numerosi amici ciociari del cammino, tra di essi anche alcuni amministratori e varie associazioni di volontariato, che credono fermamente nell’innovativo progetto di accoglienza povera-donativa. “Le loro parole di gratitudine e sostegno sono il giusto compenso al mio quotidiano impegno per chi è impegnato nel suo lento cammino verso la meta: Gerusalemme, che assieme a Roma e Santiago sono state per secoli i luoghi di maggior pellegrinaggi dei cristiani e in questi ultimi trenta anni sta vivendo una nuova fase di crescita spirituale, di fede e culturale. – sottolinea con enfasi questo solare poliziotto per scelta di vita e custode al punto 113 per una felice coincidenza – Aver recuperato da rovi ed arbusti un antico e suggestivo sentiero pedemontano di oltre un chilometro a Veroli, aver segnalato compiutamente il tracciato da Ferentino fino a Cassino con il tradizionale pesciolino rosso (con riferimento alla guida cartacea/GPS di Monica D’Atti e Franco Cinti, edita da Terre di Mezzo nel 2011), aver messo in sicurezza un’antica passerella pedonale sul torrente Rio Argento (facendo risparmiare ai pellegrini oltre 4km di insidiosa strada asfaltata), esser entrato in alcune scuole della provincia per parlare di pellegrinaggi ed accoglienza, esser stato citato su alcuni libri e nella dettagliata relazione di una scolaresca ciociara presentata all’EXPO milanese, sono stati momenti indimenticabili per me e la mia famiglia.

Non da meno il Cammino di Santiago de Compostela (da Porto, oltre 260km a piedi), far parte della Confraternita S. Jacopo di Perugia sono stati il personale sigillo di un costante impegno sul fronte del turismo religioso, ambientale e culturale, che sta iniziando a dare interessanti risultati di visibilità e non solo di crescita del territorio. Non da ultimo, in tanti, anche grazie alla stampa locale, particolarmente attenta a questa tematica ed alle nuove tecnologie di comunicazione, mi cercano chiedendo informazioni sui cammini di fede in Ciociaria. Auguro a tutti nel 2016 un buon cammino anche ai pellegrini che si dirigeranno, partendo da Montecassino e Veroli, verso la città Eterna per attraversare da pellegrini le quattro storiche Porte Sante, #113PoSitivamente.”


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