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Il Comune di Sora dimostri più interesse per il sociale

È arrivato il momento di far parlare i fatti.

“Credo fermamente che la vera statura di un amministrazione comunale si possa misurare specialmente quando, in momenti di acuta crisi come quello che viviamo, si dimostra sensibile e vicina alle persone che soffrono. Più in generale, quando si impegna con coerenza nel campo del sociale. È con questa consapevolezza che vorrei si prestasse più cura, da parte dell’ente comunale, alle strutture che sul nostro territorio prestano un’azione insostituibile. Mi riferisco, in questo caso, al centro diurno per disabili di Sora, nato per supportare in maniera concreta chi è meno fortunato di noi.

Il particolare momento economico, come purtroppo è facile immaginare, sta mettendo a repentaglio l’attività di questo centro che, è bene specificare, fino ad ora ha sempre saputo reggersi sulle proprie gambe: è appena il caso di ricordare, per chi lo avesse dimenticato, che fu grazie all’impegno dell’Associazione Giuseppe Capobianco – Casa del Sorriso, che non chiese fondi comunali, che si riuscì a ristrutturare l’immobile e a renderlo disponibile per queste attività. Ora che le situazione si avvia verso uno stato di criticità, penso che per il Comune sia arrivato il momento di intervenire concretamente, prevedendo nel proprio bilancio una voce di spesa appositamente destinata alla sopravvivenza di questo fondamentale servizio. Se davvero l’amministrazione, come spesso dichiarato, vuole tutelare queste fasce di popolazione, è il momento di dimostrarlo, poiché oggi non c’è più spazio per le parole, ma c’è bisogno di fatti.

In qualità di presidente dell’Ater, anche io sento forte questo dovere, essendomi impegnato fortemente per supportare le tante associazioni di volontariato della provincia: nel caso di Sora, ad esempio, abbiamo concesso gratuitamente alcuni spazi dell’azienda all’A.Gen.Di (associazione genitori dei disabili), che vi ha potuto insediare i propri uffici.

Auspico che il Comune di Sora voglia dare un segnale forte e che faccia seguito alle tante belle parole spese. Allo stesso modo, esprimo la certezza che l’azione dell’Aipes, che da anni si spende senza riserve per garantire questo ed altri servizi, saprà dimostrarsi forte come sempre, anche favorendo un’equa ripartizione dei fondi a disposizione per tutti i centri della provincia”.

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