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IL GRUPPO CONSILIARE PRIMAVERA POSTESE: “L’AMMINISTRAZIONE CI REGALA UNA CERTEZZA, PAGHEREMO DEBITI (ALMENO) FINO AL 2044!”.

Dai Consiglieri comunali di Posta Fibreno Vincenzo Lecce, Lucio Ferri e Giustina De Benedictis, del Gruppo 'Primavera Postese', riceviamo e pubbluchiamo:

Allucinante ma vero! Nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale, tenutasi il 25 novembre 2014, la maggioranza ha avuto la “brillante” idea di “rinegoziare” alcuni mutui del Comune allungandone in maniera consistente la durata, fino al 2044… appunto!

Vi spieghiamo precisamente cos’è successo:

La CDP (Cassa Depositi e Prestiti), lo scorso 7 novembre 2014, ha emanato una circolare per invitare Comuni e Province a “rinegoziare” i prestiti già contratti a tasso d’interesse fisso. Tutto ciò era possibile a determinate condizioni, (tutte ovviamente dettate dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.), che prevedevano di allungare i tempi di rimborso abbassando la rata per l’Ente debitore.

La nostra Amministrazione Comunale, pur di vedersi abbassata la rata da versare, non ha esitato a “rinegoziare” tutto ciò che era rinegoziabile, (in tutto 5 prestiti per un debito residuo di 806.847,53 €), senza curarsi più di tanto delle conseguenze che questa spericolata operazione comporterà sulle tasche dei cittadini. Questo intervento consentirà si, infatti, all’Amministrazione di pagare una rata annuale più “leggera”, ovvero 52.262,48 €, (a fronte di quella che stavamo pagando di 79.995,68 €), peccato solo che questa incauta operazione sarà MOLTO costosa in termini di interessi (tutti a carico dei postesi, anche delle future generazioni!).

Il Gruppo Consiliare “Primavera Postese” ha tentato in tutti i modi di opporsi a questa scellerata operazione di “alta finanza”. Essa, infatti, porterà vantaggi solo alla Casa Depositi e Prestiti che, di fatto, è pur sempre una banca (S.p.A.) che lucra guadagni finanziari che si ripercuotono sui contribuenti.

La nostra posizione, esposta dal Consigliere Lucio Ferri in sede di Consiglio comunale, è la seguente: l’Amministrazione NON avrebbe assolutamente dovuto rinegoziare i propri debiti, perché questo costerà molto caro a tutti noi postesi in termini di quota interessi per i prossimi 30 (trenta) anni. (La cassa Depositi e Prestiti ha infatti avanzato questa proposta non certo perché favorevole al Comune, ma perché più lucrosa per loro!). Il Comune avrebbe dovuto e potuto tranquillamente continuare a pagare la ratta attuale, senza gravare sulla pressione tributaria dei cittadini, ed estinguere così molto prima i propri debiti. Ciò sarebbe stato possibile semplicemente rispettando quanto la maggioranza ha sostenuto in campagna elettorale, ovvero evitando le costosissime dirigenze a carico del bilancio comunale date a due nostri dipendenti, per un totale di 14.000 € annui, (che si andranno a sommare ai loro rispettabilissimi emolumenti già percepiti), oltre che evitare l’assegno “ad personam” di 5.000 €, + oneri riflessi, recentemente assegnato al nostro tecnico comunale, (che si affiancheranno ad altri emolumenti), (Delibera di Giunta Municipale n. 101/2014). Con tutti questi soldi avremmo potuto estinguere prima i nostri debiti, avremmo evitato di pagare MOLTO di più in termini di interessi, e soprattutto NON avremmo fatto gravare sui cittadini questa assurda spesa.

Ma evidentemente queste ragioni alla nostra Amministrazione non importano, loro hanno preferito da un lato arginare una situazione di difficoltà abbassando la quota annuale da pagare, e dall’altro continuare ad elargire benefici a pochi fortunati! Tanto, alla fine, saranno i cittadini a pagare il conto!

Noi davvero siamo sbigottiti di fronte a una situazione simile, e ci chiediamo: questo è il vostro “bene comune?”. E’ così che si fanno gli interessi dei cittadini?

Ora, tanto per completare l’opera, ci mancherebbe solo che qualche folcloristico Amministratore di maggioranza cerchi di far credere ai cittadini che questa è un’operazione di alta finanza a vantaggio dal Comune, (ed a discapito della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.). A quel punto, davvero, l’opera sarebbe completa, otterremo così sia il danno… che la beffa!


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