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IL PD PARLA DI RIFIUTI – ‘SPRECARE MENO PER FARE DI PIU’. IL CIRCOLO VIRTUOSO DELLE RISORSE’.

Riceviamo e pubblichiamo:
Giovedì 16 marzo alle ore 17.30, presso l’hotel Astor di Frosinone si terrà l’evento “Sprecare meno per fare di più. Il circolo virtuoso delle risorse”, organizzato dalla Federazione provinciale del Partito Democratico. Grazie al contributo di esperti del settore e di esponenti delle Istituzioni, l’evento farà luce sugli aspetti della gestione dei rifiuti per avviare un circolo virtuoso delle risorse, fra riciclo e produzione di energia.
Ad introdurre l’evento Simone Costanzo e Sara Battisti, Segretario e Vice del Partito Democratico Provinciale. Interverranno Mauro Buschini, Assessore alla Regione Lazio ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti; Fabrizio Cristofari, candidato sindaco per il centrosinistra di Frosinone; Luigi Mastrogiacomo, Responsabile provinciale ambiente ed energie rinnovabili del Partito Democratico;
Per la parte tecnica interverranno la dottoressa Sofia Mannelli dell’associazione Chimica Verde, associazione nata per promuovere e sviluppare, secondo criteri ecologici, la ricerca e l’applicazione industriale e commerciale di materie prime di origine vegetale, e Lorenzo Maggioni, Responsabile ricerca e sviluppo del Cib.
La provincia di Frosinone, nel suo insieme, dimostra di sapere rispondere a questo modello virtuoso di gestione dei rifiuti. Un modello che spinge a diminuire le percentuali di immondizia che conferiscono in discarica, salvaguardare l’ambiente e tende ad  abbassare i costi di gestione. Purtroppo il quadro non è del tutto omogeneo infatti registriamo molte differenze tra i vari comuni.
Il capoluogo ciociaro è fra quelli italiani con la percentuale di raccolta differenziata più basse in Italia. Frosinone è ferma a percentuali di raccolta differenziata irrisorie: percentuali troppo basse rispetto alla media provinciale e nazionale (45%) e da far arrossire rispetto alla media europea.  In Provincia il quadro è più roseo ma si registrano molte differenze tra i vari comuni. Ovviamente organizzare un servizio di raccolta differenziata porta a porta in un piccolo comune  è più facile rispetto a una città. Non sorprende allora che tra i centri più efficienti ci siano piccole realtà come Castelliri o Arpino. Ma non mancano i casi di comuni più grandi come Alatri che riescono a raggiungere valori paragonabili ai Paesi Nordici. Queste municipalità virtuose hanno dato prova di avere strutturato un servizio ottimale, rendendo partecipe e protagonista la popolazione. E di questo va dato merito alle Amministrazioni locali ed ai loro cittadini che stanno percorrendo la strada giusta per gestire il servizio di smaltimento dei rifiuti in maniera efficace ed efficiente, tutelando l’ambiente e favorendo la partecipazione.
La nostra società ha bisogno di energia ed è necessario produrla il più possibile da fonti rinnovabili al fine di sostituire quella di origine fossile, poiché non si può “far pesare” su altri comuni o altre nazioni l’energia che consumiamo. La riflessione sul riutilizzo delle materia può costituire occasione per provare ad educare i cittadini al risparmio e a ridurre i consumi. Può essere anche occasione per avviare una discussione dei fabbisogni del territorio e delle aziende agricole, al fine di capire se la realizzazione di piccoli impianti “domestici” è necessaria per l’agricoltura e per il territorio. Un  territorio con zone a forte vocazione agricola che potrebbero generare energie rinnovabili da impiegare per sostenere la domanda energetica del nostro sistema produttivo e sociale ancora ampiamente dipendente dalle fonti fossili. E’ necessario che si sviluppi un sistema energetico basato sulle fonti di energia rinnovabile compatibili con il territorio e le nuove tecnologie possono essere un’interessante opportunità per rilanciare il settore agro-forestale e zootecnico ciociaro.
L’iniziativa concentrata su questi due aspetti è in linea con il lavoro fatto dal governo nazionale e dall’Assessore Buschini, cosciente che sul tema dei rifiuti e della tutela dell’ambiente c’è bisogno di una vera battaglia culturale.