Frosinone
Storica sentenza:
il Tribunale riconosce agli educatori
il diritto alla Carta del Docente
Lo Studio Legale Bongarzone & Zinzi ottiene una nuova vittoria per il personale scolastico: il Ministero dell’Istruzione condannato a riconoscere 2.500 euro a un educatore di convitto escluso dalla Carta del Docente.
Una decisione destinata a fare giurisprudenza arriva dal Tribunale del Lavoro di Frosinone, che con sentenza pubblicata il 7 maggio 2025 ha accolto il ricorso di un educatore di ruolo assistito dallo Studio Legale Bongarzone & Zinzi stabilendo che anche il personale educativo ha pieno diritto alla Carta del Docente, finora riservata ai soli insegnanti.
Il caso
Il ricorrente, in servizio come educatore dal 2019, non aveva mai ricevuto i 500 euro annui previsti dalla legge 107/2015 per la formazione e l’aggiornamento professionale. Una discriminazione che si trascinava da anni, nonostante il personale educativo svolga un ruolo essenziale e del tutto affine a quello dei docenti, specie nei convitti e negli istituti con convivenza scolastica.
Il Giudice del Lavoro, dott. Massimo Lisi, ha accolto pienamente le tesi dei legali, stabilendo che la funzione educativa rientra a pieno titolo in quella docente e che il diritto alla Carta spetta anche agli educatori, con una condanna a carico del Ministero per l’attivazione del bonus per 2.500 euro (cinque anni), oltre agli interessi e alle spese legali.
Una sentenza che guarda al futuro
«È una sentenza importante – commentano gli avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone – perché riafferma un principio di equità e valorizzazione del lavoro svolto dal personale educativo, troppo spesso escluso dai benefici riconosciuti ai docenti. Oggi possiamo dire che anche gli educatori hanno diritto alla formazione finanziata dallo Stato».
La decisione apre la strada a centinaia di educatori e docenti che negli anni non hanno beneficiato del bonus da 500 euro. Lo studio legale sta già raccogliendo nuove adesioni da tutta Italia per i prossimi ricorsi.