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ISOLA DEL LIRI – INFORNATA DI ALLUMIERE: EMERGONO FATTI INQUIETANTI

Emergono fatti sempre più inquietanti sulla Concorsopoli per il posto fisso di Allumiere. Il sindaco di Isola del Liri, ragionier Massimiliano Quadrini, l’assessore Massimo D’Orazio (nella foto) e tutto il Partito Democratico continuano a fare finta di niente“.

A parlare è l’ex vice sindaco della Città delle tre cascate, Angelo Caringi che sulla scorta dei nuovi fatti emersi dall’inchiesta non si lascia sfuggire l’occasione per tornare su questa delicata vicenda. Ecco cosa ha scritto il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Coniglio nel suo ultimo provvedimento: “Il presidente della Commissione Andrea Mori, l’8 e il 17 giugno, si sarebbe fatto anticipare dalla Studio Staff, la banca dati delle domande e la loro suddivisione in otto batterie. Il 30 giugno la commissione suddivide i concorrenti in sette gruppi con criteri di convenienza”.

Il 16 luglio 2020, giorno della prova, la commissione avrebbe predisposto le buste contenenti le sette batterie facendo in modo che il numero 2 fosse ben riconoscibile. Ciò che è avvenuto è paradossale. Nonostante si conoscessero le risposte c’è chi è  riuscito a sbagliarne troppe… Da qui l’errore tecnico per porre rimedio abbassando il numero minimo della sufficienza da 31 a 21. Comunque le indagini proseguono e dopo il sequestro dei telefonini adesso si studiano le chat. Si punta a capire come e perché Mori sia entrato in contatto con alcuni candidati “geograficamente” a lui molto lontani.

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