COMUNE POLITICA

ISOLA DEL LIRI – LA MAGGIORANZA MOSTRA I MUSCOLI, I PROBLEMI RESTANO

La riunione di maggioranza tenutasi è stata l’occasione per fare il punto dell’azione amministrativa a due anni dalle elezioni, e di preparazione alle delicate fasi di approvazione del Bilancio di Previsione e del Conto Consuntivo, ormai imminenti. Abbiamo tutti potuto constatare la assoluta compattezza e la unità di un gruppo che ha ricevuto due anni fa una investitura popolare piena e indiscutibile…“.

Lo ha scritto in una nota il sindaco Massimiliano Quadrini nella quale si legge: “Tutte le scelte, dalle nomine degli Assessori alle attribuzioni di specifiche deleghe ai Consiglieri, sono state sin dal primo momento conosciute e condivise, mentre l’impegno profuso da ciascuno di loro in questi due anni -che è stato pieno e proficuo- non può che confermare le scelte a suo tempo compiute, e che pertanto non si ha alcuna ragione di mettere in discussione. Siamo pronti a proseguire il nostro percorso di affiancamento e sostegno innanzitutto verso i più deboli, sia a livello personale che economico, ed andremo a raddoppiare ogni sforzo in questa direzione, non essendo interessati a campagne politiche fondate su logiche di sospetto o di demonizzazione dell’avversario, che lasciamo agli sconfitti di ieri, di oggi e di domani“.

Per il sindaco Massimiliano Quadrini sono tutte rose e fiori. Non vede nessuna spina, nessun problema. Forse ha ragione. Forse. Lui non vede la Città che arranca senza una ipotesi di crescita e di sviluppo. Lui non vede una Città che affoga nel traffico per la scellerata istituzione del senso unico lungo il Corso. Lui non vede la tempesta dell’infornata di Allumiere, nella quale è finito un suo assessore, e non dice nulla. Ad esempio ai giovani disoccupati. Lui non vede le dimissioni del presidente del Consiglio regionale, quello dei selfie sulla cascata in piena, suo referente politico. E non dice nulla. Lui non ascolta i crescenti malumori che serpeggiano in Città e in maggioranza. Altro che compattezza di facciata. Vede la vittoria di ieri che non è farina del suo sacco, ma è del sacco del padre Vincenzo. Quello che a 78 anni fa il consulente a LazioCrea. Quell’investitura popolare, come la chiama lui, passa attraverso i consensi costruiti con anni di lavoro dal padre e attraverso la lista “sanitaria” abilmente costruita.  Non da lui. I consensi del padre sono stati ampiamente dilapidati. Domattina la minoranza sarà a Montemontano, dove si sta installando un ripetitore di trenta metri. Provi ad andarci pure lui. La lista “sanitaria” è ampiamente delusa. La vittoria alla Selva è ormai bruciata. Passi nella frazione, spieghi cosa hanno fatto lui e Stefano Vitale per gli usi civici. Non andiamo oltre, non vogliamo infierire dopo due anni disastrosi dei quali si ricorda solo una inutile e dispendiosa “verniciatura” di un marciapiede. Al giovane Quadrini, molto sommessamente, suggeriamo un atteggiamento più sereno, più tranquillo. Non guasterebbe un minimo di umiltà. 

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