COMUNE

Isola del Liri – Scuola e caserma, Quadrini contestato prova a difendersi… con un comizio

Di seguito una lunga nota firmata dal sindaco di Isola del Liri Massimiliano Quadrini. La riportiamo integralmente confidando che non annoi i lettori.

Riguarda la vicenda della Caserma dei carabinieri nella Scuola. La terza caserma – va ricordato – dopo quella ufficiale in via Roma e quella nei secoli dei secoli ufficiosa sul Lungoliri Chiastra, uno dei tanti misteriosi fallimenti amministrativi collezionati negli ultimi lustri.

Quadrini è stato di fatto costretto a difendersi. Quelle immagini dei genitori davanti la Mazzini con tanto di striscione devono averlo preoccupato. E così ha snocciolato una serie di considerazioni molto vicine all’aria fritta piuttosto che a qualcosa di concreto. In sostanza, nel suo comizio, il sindaco sembra quasi tornare sui suoi passi usando espressioni che non danno alcuna certezza sul progetto. Lo stesso Quadrini, in mezzo a tante parole condite di ovvietà, evita accuratamente di ricordare i numeri, vale a dire le cifre a sei zeri che il progettone finanziario contempla. Chissà perché? In ogni caso ecco la nota del primo cittadino. (l.n.)

 

Mazzini, ipotesi di riorganizzazione
degli spazi scolastici e caserma

dei Carabinieri.

In merito al dibattito sviluppatosi negli ultimi giorni sul futuro degli
spazi della scuola Mazzini e sull’ipotesi di realizzazione della nuova
caserma dei Carabinieri, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno
chiarire alcuni aspetti per riportare il confronto su un piano
istituzionale, trasparente e fondato sui fatti. L’attenzione verso il
mondo della scuola è sempre stata una priorità dell’Amministrazione, che
in questi anni ha mantenuto un dialogo costante con la dirigenza
scolastica e con tutte le componenti coinvolte, cercando di dare
risposte concrete anche in una fase complessa dal punto di vista
economico e di bilancio. Molte delle richieste e delle priorità
segnalate all’inizio dell’anno scolastico sono state già affrontate e
realizzate. Proprio per questo motivo sorprende il clima di allarme che
si è generato attorno a un’ipotesi progettuale che, ad oggi, si trova
ancora in una fase assolutamente preliminare. Non esiste alcuna
decisione definitiva, non esiste alcun trasferimento imminente delle
classi e soprattutto non esiste alcuna intenzione di spostare gli alunni
nel corso dell’anno scolastico. L’eventuale percorso potrà prendere
forma esclusivamente dopo il completamento dell’iter tecnico e
amministrativo: predisposizione del progetto, acquisizione delle
autorizzazioni degli enti sovracomunali competenti e confronto con la
dirigenza scolastica. Solo a quel punto si potrà valutare concretamente
la fattibilità dell’intervento. L’obiettivo politico che guida questa
riflessione è duplice: da una parte garantire la permanenza della
caserma dei Carabinieri sul territorio comunale, considerata un presidio
fondamentale di sicurezza e un servizio strategico per l’intera
comunità; dall’altra continuare a garantire standard scolastici elevati
e condizioni migliori per studenti e personale. L’ipotesi allo studio
non prevede una semplice redistribuzione interna degli spazi esistenti
ma una riorganizzazione che consentirebbe di mantenere pienamente la
funzionalità scolastica attraverso nuovi ambienti dedicati e interventi
di miglioramento strutturale, del comfort e dell’accessibilità. Tra gli
aspetti valutati rientrano anche il riordino degli accessi, il
potenziamento delle aree esterne e della sosta, oltre alla netta
separazione dei percorsi per evitare qualsiasi forma di promiscuità tra
funzioni scolastiche e presidio dell’Arma. L’Amministrazione intende
inoltre rassicurare famiglie e personale scolastico su un punto preciso:
qualora il progetto dovesse ottenere tutte le autorizzazioni necessarie
e arrivare alla fase realizzativa, eventuali trasferimenti avverrebbero
esclusivamente all’inizio di un anno scolastico e mai a percorso
didattico in corso. Le tempistiche, in ogni caso, non sono emergenziali
e non riguardano il prossimo avvio scolastico. In questa fase, quindi,
non servono contrapposizioni né ricostruzioni parziali: serve invece un
confronto serio, fondato sui dati e sulla condivisione delle scelte.
L’Amministrazione conferma la piena disponibilità ad aprire momenti di
ascolto e approfondimento con la scuola, con le famiglie e con tutti i
soggetti interessati, nella convinzione che le decisioni migliori si
costruiscano insieme e non attraverso polemiche preventive.

Il sindaco Massimiliano Quadrini