Il Bosco Morroni presente nella mappa europea delle buone pratiche ambientali.
L’azione climatica “Salviamo il Bosco Morroni”, ideata dal dott. Marco Belli, è stata infatti selezionata e pubblicata sul sito del Patto Climatico dell’Unione Europea, riconoscendo così l’impegno di un’intera comunità che da anni lavora per restituire vita a un’area più volte ferita dagli incendi dolosi.
Tre anni di lavoro, oltre 400 nuove piante e una piccola comunità unita.
Il progetto nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: rinaturalizzare le zone del Bosco Morroni devastate dal fuoco, riportando biodiversità e stabilità ecologica in un’area preziosa per tutto il territorio. In tre anni, grazie alla pazienza e alla determinazione dei volontari di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, sono state messe a dimora oltre 400 piantine di leccio e quercia, tutte provenienti dal “vivaio naturale” del Convento dei Frati Cappuccini di Monte San Giovanni Campano, dove crescono alberi autoctoni ultracentenari.
A partecipare sono stati cittadini di ogni età e provenienza:
· gli alunni dell’Istituto Comprensivo Monte San Giovanni Campano
· i volontari di Civilmonte Associazione di Protezione Civile ,
· il Comitato L’Avamposto della Valle del Sacco,
· i gruppi di Fare Verde Monte San Giovanni Campano, Patrica, Ceccano, Fontana Liri, Castelliri, Pignataro Interamna e Morolo.Una mobilitazione corale che ha trasformato il Bosco Morroni in un luogo di cura, presidio e speranza.
Un impegno costante, nonostante le difficoltà
Durante questi tre anni di presenza continua sul territorio, i volontari hanno affrontato anche ostacoli inattesi. L’unica battaglia non ancora vinta riguarda la maleducazione di chi continua a parcheggiare le auto dentro l’area verde Colle Cipullo approfittando del fatto che una parte della staccionata è stata rubata. Un gesto illegale che ferisce il bosco e vanifica gli sforzi di chi lo protegge.
Il progetto si è concluso con una grande giornata di impegno ambientale il 21 marzo 2026 Giornata Internazionale delle Foreste con la messa a dimora di 20 piantine di Leccio, alla presenza di Silvia di Gennaro Ambasciatrice del Patto Climatico dell’Unione Europea, dell’Assessore all’Ambiente, del Consigliere con delega ai Lavori Pubblici di Monte San Giovanni Campano e di tantissimi volontari provenienti da ogni angolo della Ciociaria. Un momento di festa, ma anche di consapevolezza: il bosco è un organismo fragile, e la sua rinascita richiede cura costante.
Il dott. Marco Belli, presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, ha ricordato il valore climatico dell’iniziativa:
“Piantare alberi nella parte del bosco distrutta dal fuoco è un’azione climatica importante per ripristinare la CO₂ tornata nell’atmosfera dopo gli incendi devastanti degli anni passati. Gli alberi assorbono CO₂ e la trattengono attraverso la fotosintesi, contribuendo a ridurre l’anidride carbonica nell’aria.”
Belli ha però sottolineato che la sola piantumazione non può compensare completamente le emissioni di CO2: “È necessario un impegno più ampio: ridurre l’uso dei combustibili fossili, proteggere i boschi, adottare politiche coerenti. Purtroppo sembra che il mondo stia facendo esattamente l’opposto.”
Un messaggio forte, che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di un cambio di rotta.
(nota di Fare Verde Provincia di Frosinone APS)