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NUOVI PELLEGRINI SULLA VIA FRANCIGENA DEL SUD ACCOLTI DA ENZO CINELLI

Riceviamo e pubblichiamo:

Strangolagalli – Primavera, tempo ideale per mettersi in cammino. E dopo i primi stranieri (già oltre una decina) accolti fraternamente dalla famiglia di Enzo Cinelli custode 113 sulla via Francigena del Sud, è ora il momento degli italiani. Nei giorni scorsi otto viandanti muniti di credenziale e bordone con zaino in spalla, sono stati rifocillati gratuitamente dal più giovane custode del cammino Loreto junior al punto 113. La variegata compagnia, partita in treno da Chiavenna e Tirano (Sondrio), sta percorrendo l’antica Francigena del Sud a ritroso. La “Romea”, è il tracciato per raggiungere la Città Eterna con le sue 4 Porte Sante per tutti i pellegrini che partono dal Sud Italia. E così passo dopo passo essi hanno attraversato l’intera Ciociaria (circa 100 km) dalla Città Martire sulle vie provinciali, maglio se poco trafficate strade comunali, sentieri e tratturi dei comuni di Cassino, Villa S. L., Piedimonte S.G., Aquino, Colfelice, Arce, Ceprano (tappa) ed ancora Strangolagalli, Monte S.G.C., Boville E., Veroli (tappa), Alatri, Ferentino, Anagni (tappa), e dopo aver percorso la campagna romana con i Colli Albani,  calpestando il millenario basolato dell’Appia Antica si attraversa Porta S. Sebastiano, dopo 180 km, ottenendo al Vaticano il “Testimonium”.

“Offrire gratuitamente un bicchiere di acqua, un succo di frutta o una merendina è un gesto semplice ma molto apprezzato, ripetuto quasi quattrocentocinquanta volte dall’estate 2011 ai pellegrini in cammino. – sottolinea il custode Enzo Cinelli –  E’ sempre piacevole ed interessante ascoltare i loro racconti e motivazioni. Immancabile una foto davanti l’affresco di Agnes Preszler o con le nove sculture in ferro degli Amici Ciociari del Cammino, il tabellone con le distanze sulle “Peregrination Major”: Roma, Gerusalemme e Santiago offerto da Luigi Carlacci o ancora la tela del M° Luigi Centra ed altre opere d’arte donate a questo singolare museo a cielo aperto e le loro frasi di ringraziamento sul “Libro degli ospiti” ne sono testimonianza viva. In questi giorni, anche come allenamento all’imminente cammino a piedi Siena – Roma dal 22 aprile, circa 250 km in dieci tappe sulla Francigena che farò in compagnia di Franco B. ed Enzo P. e con il supporto per diverse tappe con Franco D.B., Antonio L., Ivano T. Massimo e Nicola amici ciociari uniti da questa passione, ho percorso, in solitaria, il tratto Ferentino – Cassino. – prosegue il singolare pellegrino dai lacci giallo/blu – Il tracciato è percorribile sia a piedi che in MTB, seguendo il pesciolino rosso della guida cartacea, edita da Terre di Mezzo nel 2011, scritta da Monica d’Atti e Franco Cinti della Confraternita S. Jacopo di Perugia. I lavori di pulizia dell’irta salita S. Anna – S. Valentino a Veroli e di recupero con messa in sicurezza della vecchia passerella sul torrente Amaseno permettono ai pellegrini di ottimizzare al meglio il loro lento cammino, accorciando la già impegnativa tappa di circa 6 km. – prosegue il poliziotto per scelta di vita e “custode – ospitaliere per una felice coincidenza” – Serve lavorare in sinergia tra Enti, Chiesa, imprenditori e l’indispensabile sostegno dei volontari per far conoscere e sviluppare questo tracciato ciociaro così ricco di storia, arte e non da meno di forte spiritualità. I tracciati ci sono, i pellegrini siano essi italiani che stranieri usano le guide cartacee o le tracce GPS (per i viandanti 2.0), certo bisogna migliorare questo sistema di cammini sacri, anche investendo sull’accoglienza povera donativa, tipica degli ostelli e rifugi presenti sul cammino di Santiago e della Francigena da Monginevro a Roma, ma che al Sud non decolla”.

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