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OPERAZIONE ANTIDROGA ALL’ALBA, TROVATA EROINA E UNA “STANZA DEL BUCO”

Alle prime ore dell’alba gli Agenti della Polizia di Stato del  Commissariato di Terracina hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Latina Nicola IANSITI su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Gregorio CAPASSO a carico di altrettanti cittadini indiani, tutti resisi responsabili di spaccio continuato di sostanze stupefacenti in concorso ed aggravato dalla loro posizione irregolare sul territorio nazionale.

Durante le fasi operative sono state perquisite varie abitazioni in una delle quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 40 grammi di eroina per i quali è stato arresto un quinto uomo, BATTAN Vikram di anni anni 26, anch’esso indiano con precedenti specifici per spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione di polizia denominata “Sant’ Antonio” , in onore del patrono di Borgo Hermada i cui festeggiamenti in questi giorni sono in corso, ha consentito agli Agenti di Polizia di disarticolare i responsabili di una Piazza di spaccio allestita all’interno di un residence del Borgo ma che ha anche interessato, lo spaccio di eroina proprio dinanzi alla Chiesa intitolata al Santo patrono.
I destinatari delle misure restrittive in carcere sono tutti cittadini indiani che, nella quasi totalità, risultano irregolari sul territorio nazionale e già gravati da precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti: BATISH Rohit di anni 22, KUMAR Anil di anni 30, SINGH Yadwinder di anni 35, SINGH Mandeep di anni 33.
La complessa attività investigativa durata complessivamente 9 mesi è stata svolta con metodi tradizionali, quali appostamenti e pedinamenti, ai quali si sono affiancate videoriprese ad opera della polizia scientifica e l’analisi dei traffici telefonici di decine di utenze in uso agli arrestati.
Le molteplici segnalazioni e gli elementi convergenti che facevano riferimento all’installazione di una “piazza di spaccio” in una specifica zona di Borgo Hermada, trovavano conferme dal documentato via vai di tossico dipendenti provenienti da Terracina e dai Comuni limitrofi.

Questo, nella fase iniziale, ha consentito agli investigatori di censire gli acquirenti di droga, che abitudinariamente si recavano presso il luogo dello spaccio, effettuando sequestri delle singole dosi e iniziando a comprendere l’articolato modus operandi degli indagati.
La particolare conformazione del residence all’interno del quale avvenivano le singole cessioni di droga e la costante presenza di “vedette” rendevano impossibile qualsiasi avvicinamento ed intervento in flagranza di reato.
A ciò si aggiunga che gli spacciatori hanno cambiato ripetutamente le schede telefoniche utilizzate per l’illecita attività ed in alcuni casi anche per tre volte in un solo giorno.
Stanti tali difficoltà, sussistendo la necessità di effettuare dei riscontri a più stretta distanza, lo scorso mese di Marzo gli uomini del commissariato di Terracina attuavano un servizio di Polizia, ad ampio raggio e con l’impiego di vari reparti, nella stessa zona oggetto d’indagine.

Durante i controlli e le perquisizioni venivano raccolti gli elementi investigativi necessari all’indagine scoprendo altresì, in modo del tutto inaspettato, anche un’ unità abitativa adibita alla somministrazione di eroina per via endovenosa, cosiddetta in gergo “stanza del buco”, che gli indagati mettevano a disposizione di alcuni “clienti” che per evitare di incappare in qualche controllo di polizia si iniettavano la dose sul posto.

Con gli ulteriori elementi acquisiti, l’indagine aveva una consistente accelerazione consentendo agli investigatori di orientare le videoriprese nei luoghi prettamente deputati allo spaccio che fino a quel momento erano stati inaccessibili agli investigatori.

I risultati non si facevano attendere tanto che lo scorso 6 giugno gli Agenti del Commissariato riuscivano ad aggirare le “vedette” e con un blitz ad introdursi in modo fulmineo nel residence ove riuscivano a trarre in arresto in flagranza di reato SINGH Yadwinder e a recuperare e sottoporre a sequestro tutte le dosi di eroina che il predetto stava cedendo nonché rilevanti quantitativi di hashish e metanfetamina.

SINGH Yadwinder in quella circostanza, in sede di convalida dell’arresto, veniva scarcerato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Nell’ultima fase dell’indagine, quando gli indagati cominciavano a sospettare di essere oggetto d’indagine, cercando di eludere le investigazioni, hanno continuato a spacciare spostandosi di volta in volta tra le vie di Borgo Hermada sino a giungere a spacciare dinanzi la Chiesa parrocchiale.
Si segnala che l’abitazione sita in Borgo Hermada, utilizzata dagli arrestati come base logistica per lo spaccio, nonché offerta ai tossico-dipendenti anche per “bucarsi”, è stata ripulita dalle numerosissime siringhe e dalla sporcizia grazie all’intervento di personale specializzato della Ditta “DE VIZIA” fatto appositamente giungere in loco.

L’attività si concludeva con le odierne ordinanze di custodia cautelare che venivano tutte eseguite in Borgo Hermada ed in località Salto di Fondi, ove gli arrestati venivano rintracciati e dopo le formalità di rito associati presso la Casa Circondariale di Latina.
L’arrestato in flagranza di reato BATTAN Vikram è stato invece ristretto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa di essere condotto dinanzi all’A.G. ove, nella giornata di domani, sarà celebrato il giudizio per direttissima.


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