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Palazzo Tronconi tra le vigne arcesi

E se vi dicessi che tra le vigne arcesi potreste imbattervi in un luogo inaspettato, un parallelepipedo imperfetto che ricorda il monolite di “2001: Odissea nello spazio” di S. Kubrick?

Ad attendervi però non c’è un astronauta ma il titolare del “Palazzo Tronconi osteria e cantina” Marco Marrocco. Produttore di vini autentici, risultato della collaborazione, a volte difficoltosa, con la natura e le sue leggi e con le regole senza compromessi della biodinamica.

Ciò che colpisce il visitatore è l’energia intrinseca all’edificio al cui interno, nei locali osteria, si trovano a dimora una serie di opere artistiche di diversi autori contemporanei più o meno conosciuti, che attirano l’attenzione tanto quanto i vini presenti.

Il titolare dimostra una sensibilità particolare per l’arte che ritroverete anche nella scelta delle etichette delle sue bottiglie che di sicuro non passano inosservate.

Se avrete la fortuna di recarvi in questo luogo, scelto da un silenzio dirompente, vi sembrerà di recarvi presso gli antri archetipici dei miti greci capaci di condurvi in regni misteriosi come la “sala barricaia” nel piano interrato accanto alle cantine e, come Dioniso, Marco Marrocco non si risparmierà nel procurarvi ebbrezze lecite e voluttuose di cibo e di vino.

Una scelta indubbiamente meritevole e distintiva per questo produttore che punta non solo su una qualità elevata e su un’attenzione speciale alla clientela, ma soprattutto su una visione rispettosa della natura e dei suoi cicli.

Fi. Per.