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Paolo Greco, dal ‘Quarantacinquegiri’ di Santopadre alle Olimpiadi Milano Cortina 2026

C’è una storia di passione, coraggio e visione imprenditoriale che da Santopadre arriva fino al cuore delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

È quella di Paolo Greco, classe 1990, professionista della ristorazione e dell’accoglienza, scelto per partecipare a Casa Italia a Livigno in occasione dei Giochi.

Per dieci anni Paolo ha lavorato al Foro Italico, all’interno del prestigioso Circolo del Tennis, maturando un’esperienza solida nella gestione degli eventi e nell’organizzazione dell’hospitality in uno dei poli sportivi più importanti del Paese. Un percorso costruito sul campo, tra grandi manifestazioni e appuntamenti internazionali, sotto l’egida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Proprio un esponente del Coni lo ha contattato nei mesi scorsi per proporgli una sfida di altissimo profilo: coordinare durante le Olimpiadi invernali, Casa Italia a Livigno con il ruolo di direttore di sala e responsabile food & beverage. Un incarico che significa coordinare l’accoglienza, curare l’immagine dell’ospitalità italiana e garantire standard di eccellenza in uno degli spazi simbolo dei Giochi.

Paolo Greco (nella foto saluta il Principe Alberto di Monaco), che ha scelto di investire nella propria terra, dopo aver lasciato il lavoro al Coni, ha aperto il “Quarantacinquegiri” a Santopadre: locale a 360 gradi, capace di unire bar, pizzeria, hamburgeria, musica dal vivo ed eventi. Un progetto nato dalla volontà di creare un punto di riferimento per il territorio, un luogo di aggregazione dove convivialità e qualità si incontrano. Un progetto che ha funzionato e che Paolo ha replicato ad Arpino, con Quarantacinquegiri burger&cocktail.

La chiamata per Milano – Cortina ha rappresentato il riconoscimento di un percorso professionale fatto di competenza, dedizione e spirito organizzativo. Casa Italia non è soltanto uno spazio di rappresentanza: è il luogo in cui atleti, delegazioni, istituzioni e ospiti vivono l’identità italiana durante i Giochi. E la gestione del food & beverage diventa parte integrante del racconto del Paese, tra tradizione e innovazione.
Da Santopadre a Livigno, passando per il Foro Italico: il percorso di Paolo dimostra che talento e determinazione possono aprire le porte dei grandi eventi globali. Perché dietro ogni Olimpiade, oltre agli atleti e alle medaglie, ci sono professionisti capaci di trasformare l’accoglienza in un’esperienza indimenticabile.

Congratulazioni.