DELEGAZIONE DI PICINISCO DAI CONCITTADINI EMIGRATI IN SCOZIA
Un legame che resta solido e tenace, nonostante il tempo ed i cambi generazionali
Restano solide e profonde le radici che ancora legano Picinisco, piccola ridente cittadina posta da oltre un millennio a presidio della valle di Comino, ai piciniscani emigrati il secolo scorso nelle città scozzesi, in particolare Glasgow ed Edimburgo.
Un legame che si conferma e consolida non solo attraverso l’uso quotidiano dei formidabili sistemi social, ma anche con le visite che le due comunità si scambiano durante l’anno.
Gli emigrati in Scozia, con figli, nipoti e famiglie, tornano nella terra di Picinisco, dove gli antenati emigrati hanno avuto i natali, particolarmente durante l’estate e le feste di fine anno.
Altrettanto fanno i piciniscani, che si recano con frequenza in Scozia per incontrare i parenti e i loro eredi.
Nei giorni scorsi, una folta delegazione della comunità di Picinisco guidata dal sindaco Marco Scappaticci e dal parroco don Antonio Molle, e di cui facevano parte anche fedeli della parrocchia di San Lorenzo e membri della Pro loco, all’insegna del motto “insieme per le radici”, ha fatto visita ai piciniscani residenti in Scozia.
Due i momenti di forte condivisione emotiva che hanno caratterizzato la visita: una santa messa nella chiesa di St. Ninian’s, del parroco don Pietro, e la successiva cena conviviale, alla quale hanno partecipato piciniscani residenti in Scozia ed i conterranei giunti dall’Italia.

“Per non dimenticare – ha sottolineato il parroco don Antonio Molle che ha officiato la messa – il sacrificio, il cammino e l’affetto di quanti hanno lasciato la nostra terra”
A nome della comunità di Picinisco, Scappaticci ha valorizzato “il prezioso momento di condivisione, amicizia e vicinanza – organizzato da Celeste Crolla- e Pacitti Maria, che accorcia le distanze geografiche e rafforza il nostro legame indissolubile con le nostre radici.
Voglio ricordare con affetto e gratitudine il sacrificio di quanti nostri concittadini ci hanno lasciato e sono certo che questa sera sono qui insieme a noi, perché fino a quando noi li ricorderemo loro continueranno a vivere.
Il loro esempio e i loro sacrifici all’estero hanno onorato la nostra terra d’origine e costruito ponti solidi tra i nostri paesi.
Custodire la loro memoria è un dovere morale e civile che ci unisce tutti, ovunque nel mondo.
Voglio ringraziare inoltre Celeste Crolla e Pacitti Maria per la loro disponibilità nell’organizzare questo momento.
Sentire i nostri accenti e vedere i vostri sorrisi mi fa sentire a casa, anche se siamo a migliaia di chilometri dalle nostre amichevoli montagne di Picinisco.
La storia dei piciniscani in Scozia è una storia straordinaria di coraggio, intraprendenza e immenso successo.
Siete partiti generazioni fa, dal nostro amato paese, portando in valigia solo la vostra determinazione e l’amore per la terra.
Avete arricchito la Scozia con la vostra cultura, il commercio e la ristorazione, diventando una parte fondamentale del tessuto sociale di città come Edimburgo e Glasgow.
Siete l’esempio più fiero di cosa significhi essere italiani e piciniscani all’estero”.