Il “FESTIVAL DELLE STORIE” SI CONCLUDE, DOMENICA 31 AGOSTO, A PICINISCO
FRA GLI OSPITI IL PROCURATORE NICOLA GRATTERI IN UN POMERIGGIO CHE SPAZIA FRA L’ATTUALITA’ E LA MEMORIA, CON TANTO SPAZIO PER LA MUSICA
IL DIRETTORE ARTISTICO, VITTORIO MACIOCE: “NON È UNA CONCLUSIONE MA LA PROMESSA DI UN ARRIVEDERCI”
L’ultimo giorno del Festival delle Storie, a Picinisco domenica 31 agosto, non è un addio ma un arrivederci alla Valle di Comino che ha accolto anche quest’anno, con entusiasmo e partecipazione, questo evento. Il programma della giornata sarà caratterizzato da incontri e riflessioni che spaziano dalla memoria collettiva all’attualità, sul filo di diverse opere letterarie.
Si comincia alle 18.00, in Piazza Capocci, con “Sono pronto, dove andiamo?”: un viaggio tra parole e musica, con Edoardo Inglese e Ivano Capocciama, che segue la rotta di Ulisse, per cantare le meraviglie del Mediterraneo, visto come mare che unisce attraverso le culture e le arti. Alle 19.00, invece, sarà il turno di Nicola Gratteri, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, che presenta il libro “Una cosa sola” (Mondadori, 2024), scritto con Antonio Nicaso. Un’indagine che svela i legami nascosti tra mafie, mercati finanziari e politica. Gratteri racconta come le mafie siano diventate vere e proprie imprese globali, abbandonando la violenza plateale del passato per infiltrarsi nei sistemi economici e internazionali, gestendo riciclaggio e transazioni complesse.
Alle 20.30 torna “Chiave Inglese – Ti racconto una canzone”, ancora con Edoardo Inglese: ogni sera, una canzone diventa una storia. Tra origini, metamorfosi e memoria, Inglese ci guida in un viaggio musicale che attraversa il tempo e le emozioni.
“Il caos del mondo”, sarà il filo conduttore dell’incontro delle 21, con Alessandro Aresu. Autore di Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli, 2024): l’autore ci accompagna in un’analisi profonda della rivoluzione industriale che stiamo attraversando. Il libro, finalista al “Premio Strega saggistica”, esplora il conflitto tra Stati Uniti e Cina attraverso le dinamiche politiche, economiche e tecnologiche delle aziende protagoniste dell’innovazione globale. Un autentico cartografo del pensiero per orientarci nel caos del mondo.
Infine, alle 22 “The Club Swing Band Story”,con Pepposky Cinastik (voce), Giulia Aquino (piano), Gianfranco De Lisi (basso), Nico Fabrizi (sax tenore), Simone Gallo (trombone), Matteo Maggio (batteria). Un’esplosione di energia e stile per chiudere il festival con un sorriso e tanta musica. La Club Swing Band ci regalerà una serata che mescola swing, rhythm & blues, soul e classici italiani reinterpretati con arrangiamenti che emozionano e divertono. Da “Fly Me to the Moon” a “Tu vuo’ fa l’americano, passando per “Che cos’è l’amor?”, sarà impossibile non lasciarsi trascinare. «Un giorno che non è una conclusione, ma una promessa – dice il direttore artistico del Festival delle storie, Vittorio Macioce – Un racconto che si chiude per restare vivo, per continuare a cambiare pelle e rigenerarsi. Venite a celebrarlo con noi».
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito, per saperne di più: www.festivaldellestorie.it.
