“PASTORIZIA IN FESTIVAL”: In migliaia alla kermesse agropastorale più suggestiva d’Italia.
A Picinisco premiate le secolari aziende storiche locali ed i migliori formaggi nazionali, in allegria tra musica, folklore, enogastronomia ed aria salubre
“Pastorizia in festival”, la suggestiva kermesse agropastorale, unica nel suo genere, che anima Picinisco da 24 anni, ha confermato la sua vocazione attrattiva per l’estesa e variegata messe di visitatori; in migliaia hanno raggiunto il millenario borgo di Picinisco.
Il cuore pulsante e motore trainante della manifestazione è il formaggio Pecorino DOP di Picinisco che può contare su una straordinaria e varia serie di eventi programmati da venerdì a domenica.
Ma ad entusiasmare ed attrarre le migliaia di visitatori è stata la perfetta organizzazione dell’evento messo in campo dall’Associazione Pastorizia in Festival, guidata dal presidente Antonio Mancini, e dall’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Marco Scappaticci, quest’anno anche nella veste di trascinante cantante popolare e suonatore di fisarmonica.
L’antico borgo di Picinisco, che affonda le sue radici prima del 1017, è stato meta di giovani ed anziani, uomini e donne, famiglie e gruppi di amici, provenienti da almeno quattro regioni (oltre al Lazio, anche Abruzzo, Molise e Campania).
Tutti hanno apprezzato i prodotti enogastronomici e le diverse attività, di forte interesse ed attrazione.
Dalla suggestiva colazione del pastore, che ogni mattina ha aperto la giornata nei bar di Picinisco, accompagnata da pane integrale, ricotta e marmellata di pizzutella, fino a notte inoltrata, con tanta musica e prodotti enogastronomici vari e genuini per ogni gusto, come i piatti della tradizione piciniscana, a cura di Pastorizia in Festival (mini frittella con primo sale, pasta all’amatriciana con pecorino e salsiccia alla piastra).
La manifestazione vera e propria è stata aperta dalla suggestiva e straordinaria Mostra Mercato dei formaggi e dell’artigianato, lungo il viale di accesso al castello, e con il taglio della forma gigante di Pecorino, da parte del sindaco Scappaticci.
Interessanti e coinvolgenti le visite guidate nelle varie aziende agricole piciniscane, dove è stato possibile gustare le prelibatezze alimentari prodotte, conoscere il percorso produttivo e le qualità specifiche di ognuna di esse.
Tanto spazio didattico anche per i bambini, con i laboratori “Piccoli Pastori all’Avventura” (percorso di giochi, sfide e divertimento), “I Pastorelli all’opera” (laboratorio caseario per bambini) ed “Il laboratorio del Pastore: Crea, colora e divertiti!”.
Per bambini ed adulti, anche l’emozionante zip line del Parco Avventura Indiana Park, per provare l’ebbrezza del volo su un cavo d’acciaio, dall’alto di un panorama unico e suggestivo.
Ma Pastorizia in festival è anche storia e cultura legate alla millenaria pastorizia nata con la transumanza, ora patrimonio dell’umanità, e al suo prodotto d’eccellenza, il formaggio pecorino.
Per questo, alla 24^ edizione di Pastorizia in festival, è stato proiettato il documentario storico “Ritorno al Tratturo”, un viaggio fantastico nelle aree interne, ed organizzato un convegno su “La tradizione casearia italiana patrimonio culturale della cucina italiana: i formaggi a latte crudo da Slow Food Italia ai parametri sanitari vigenti”, realizzato in collaborazione con Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), Slow Food Italia, Onaf Italia (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) e Comune di Picinisco.
Ma se l’attività agropastorale rappresenta, come ha sottolineato il sindaco Marco Scappaticci, «la vera risorsa economica di Picinisco», lo si deve ai pastori che da secoli tramandano l’attività agropastorale.
«Questo evento – per il quale ringrazio l’associazione Pastorizia in Festival, dal presidente all’ultimo volontario – rappresenta un omaggio vivo alla pastorizia ed alla transumanza, al lavoro straordinario di uomini e donne che, nel silenzio, con il loro lavoro, la loro resilienza, custodiscono le nostre montagne e plasmano la nostra storia. Una storia legata alla tradizione agropastorale e alle mani sapienti dei nostri casari, che hanno saputo forgiare il Pecorino dop di Picinisco che il mondo ci invidia».
L’Amministrazione comunale e l’associazione Pastorizia in festival hanno per questo voluto testimoniare la loro gratitudine a queste famiglie con la consegna di un attestato di ‘azienda pastorale storica di Picinisco’, «per aver custodito e tramandato l’azienda di famiglia, di generazione in generazione, con passione, professionalità e rispetto delle tradizioni. Un patrimonio storico ed identitario che valorizza l’eredità e contribuisce alla crescita economica, sociale e culturale del territorio».
Anche quest’anno si è tenuto il Concorso caseario nazionale “Pascolo e Alpeggio Italiano”, con la premiazione dei migliori formaggi prodotti dai numerosi produttori caseari provenienti da varie regioni italiane.
Immensa la soddisfazione del sindaco di Picinisco Marco Scappaticci, ma anche del presidente dell’associazione di Pastorizia in festival, Antonio Mancini che ha evidenziato «il grande e professionale impegno profuso insieme a tutti i volontari per allestire un programma vasto e completo, in grado di andare incontro ad ogni tipo di turista e ad ogni suo gusto enogastronomico. In ogni edizione cerchiamo di migliorare e di crescere, per rendere sempre più degno il nostro tributo al nostro settore agropastorale».
Ed ora non resta che aspettare l’autunno, quando, nello straordinario borgo di Picinisco, si tornerà ad immergersi nella coinvolgente atmosfera dell’edizione invernale di Pastorizia in Festival.