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RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA, LE PRECISAZIONI DI DON MARIO ZEVERINI

In questi giorni le famiglie stanno procedendo alla scelta delle Scuole cui iscrivere i propri figli. Ecco una nota dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo.

Questo è il periodo in cui si svolgono le iscrizioni scolastiche, soprattutto per le prime classi; le famiglie e gli alunni  ricevono anche un modulo “B” su sui segnare se si intende avvalersi  in classe dell’insegnamento della religione cattolica. E’ una  proposta culturale, in conseguenza della nostra tradizione letteraria e artistica a prevalente sog-getto religioso.

Con il modello “B” si sceglie si o no, mentre con il modelle “C” si indica  l’opzione alternativa. Ma questo modulo si dovrà riempire all’inizio delle attività educative e non all’atto dell’iscrizione. Stante le diverse precisazioni e dichiarazioni ministeriale, se le scuole presentano  il modulo “C” in contemporanea con il modulo “B”, è illegale.

Trascrivo, per opportuno confronto, parte dell’ultimo capitoletto della  Circolare del MIUR,  n. 28/’14 , Roma 10, 01, ’14 e l’inizio del modello “C”. “La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori (o dagli studenti negli istituti di istruzione secondaria superiore), al momento dell’iscrizione, mediante la compilazione dell’apposita sezione on line. La scelta ha valore per l’intero corso di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni esclusivamente su iniziativa degli interessati.

 La scelta specifica di attività alternative è operata, all’interno di ciascuna scuola, utilizzando il modello di cui all’allegato C. Si ricorda che tale allegato deve essere compilato, da parte degli interessati, all’inizio dell’anno scolastico, in attuazione della programmazione di inizio d’anno da parte degli organi collegiali, e trova concreta attuazione attraverso le seguenti opzioni possibili”. Il documento porta la firma del direttore generale, Carmela Palombo. 

“Il Modulo “C” , si precisa, costituisce richiesta dell’autorità scolastica in ordine all’eser-cizio del diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica E quale opzione alternativa  intende richiedere durante l’ora di religione. La scelta operata all’atto dell’iscrizione ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fermo restando, anche nelle modalità di applicazione, il diritto – personale, di scegliere ogni anno se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”.

 


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