CRONACA Notizie REDAZIONALE

RENZI, GRASSO E GENNY A’ CAROGNA

Sono rimasti a guardare.

Il premier Matteo Renzi e il Presidente del Senato Pietro Grasso, insieme ai massimi vertici del governo del calcio, sono rimasti a guardare.

E’ forse questa l’immagine più triste che fotografa la serata della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli.

Doveva essere una festa dello sport. E’ stato il trionfo della prepotenza, la vittoria della violenza. Mentre le Istituzioni stavano a guardare.

Si è detto, scritto e commentato molto, nella ultime ore. Questione di lana caprina – crediamo – che si voglia distinguere tra la tesi per cui Genny a’ carogna abbia ‘autorizzato’ a giocare o gli sia stato solo ‘comunicato’ che il tifoso ferito stava bene e che la gara si sarebbe disputata. Il Questore di Roma ha negato che ci sia stata ‘trattativa’.

Ahinoi, questione di poco conto se le società di calcio, le Istituzioni e chi le  rappresenta possano pensare di avere come interlocutore un criminale patentato, che inneggia a chi ha ucciso un servitore dello Stato. E, ieri, forse, è stato ucciso un’altra volta.

No, quella immagine di Renzi, Grasso e i vertici del calcio che sono rimasti a guardare non ci è piaciuta per niente. Il Capo del Governo e il Presidente del Senato erano sugli spalti d’onore dello stadio, ma non hanno onorato il proprio ruolo. Sono rimasti a guardare prima quel che succedeva e poi la partita. Non hanno saputo fare altro.

All’Olimpico il calcio è morto. Lo Stato non c’era. Un delinquente ha ‘comandato’. L’Italia ha dato la peggiore immagine di sé.

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