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RIORGANIZZAZIONE DEL CENTRODESTRA A SORA: SPUNTA UN ‘NOME’ DI DONNA

Con il vice Sindaco Vittorio Di Carlo a Rodi Garganico, il presidente del Consiglio comunale Giacomo Iula nella sua terra natia, a Salandra, l’assessore alle Pari Opportunità Maria Paola D’Orazio con un big della Pdl della portata di Gianni Letta a festeggiare la ‘Perdonanza’ a L’Aquila, i fratelli Tersigni sono rimasti in casa e hanno tessuto trame di palazzo per tenere salde in mano le redini del centrodestra in città.
E’ questo l’argomento che tiene banco ora a Sora ed evidentemente solo ai più distratti è potuto sembrare che la calura estiva avesse assopito gli appetiti dei protagonisti della politica locale. Ed invece, no. Tra un periodo di ferie e l’altro, tutti hanno cominciato a guardare a settembre, alla ripresa dell’attività amministrativa e politica, con ambizioni vecchie e nuove. Soprattutto nuove.
Infatti, starebbe per affacciarsi sulla scena politica locale una donna. Nuova per la politica, ma non per il palazzo. Vicina, anzi vicinissima ai Tersigni, talmente vicina da confonderla con il loro stesso nome. Una indipendente o una ‘dipendente’? In ogni caso, ‘sempre di centrodestra’: così la signora avrebbe risposto a chi le chiedeva lumi su questa fulminazione sulla Via di Damasco, lei, proprio lei che di politica non ha mai masticato. Eppure, avrebbe avuto mandato, da Sindaco e fratello, e, lei, ligia al dovere, si sarebbe detta pronta ad attivarsi.
Il blitz dei fratelli Tersigni appare la risposta – poco diplomatica, per la verità – a Giacomo Iula, autore della rottura con il Sindaco in occasione del Bilancio, retaggio della contrapposizione in occasione delle ultime elezioni regionali: Ernesto che candida Valter, Giacomo che fa votare Mario (Abbruzzese).
Iula era partito da lontano, alcune settimane fa, preannunciando sul suo profilo Fb, la volontà di far partire a settembre la riorganizzazione del centrodestra a Sora: una partita studiata e preparata, ben sapendo di dover fronteggiare le varie anime del Pdl. Che la maggioranza, in città, si tenga con gli spilli, infatti, è noto. Disturba, agli occhi dei Tersigni, non solo l’ ‘autonomia’ di Iula, ma anche la ‘libera iniziativa’ dell’assessore D’Orazio, invisa competitor – pare – perché ben addentrata negli ambienti romani del partito, tanto da partecipare, come detto, alla festa della ‘Perdonanza’ con Gianni Letta e Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo. Lasciando spazio, in riva al Liri, ad altre donne. Forse.

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