San Donato Val di Comino – Orgoglio e memoria, presentata alla Camera
dei Deputati la storia degli ebrei internati a San Donato Val di
Comino. La storia ha incontrato la memoria istituzionale in uno dei
luoghi simbolo della Repubblica. Alla presenza di autorevoli cariche
dello Stato, rappresentanti delle Istituzioni e storici, il sindaco
Enrico Pittiglio ha illustrato le tappe di un percorso di riscoperta
che trasforma una pagina dolorosa del passato in un messaggio
universale di accoglienza e solidarietà. Sì, perché il piccolo borgo
di San Donato, tra il 1940 e il 1944, fu designato come luogo di
“internamento libero” per diversi ebrei stranieri, Sotto la costante
minaccia dell’occupazione e delle deportazioni, la comunità locale si
distinse per straordinari gesti di umanità, creando legami importanti
con i perseguitati, tanto da rischiare la propria vita. Portare questa
storia alla Camera dei Deputati è stato un vero e proprio dovere
morale. “Insieme alla Fondazione ‘Levi Pelloni’, all’Università
Ebraica di Budapest, al vicepresidente del Consiglio di Stato
Francesco Urraro e al Senatore Francesco Verducci, presidente della
Commissione Segre – spiega in un post il sindaco Enrico Pittiglio –
abbiamo raccontato la storia degli ebrei internati a San Donato Val di
Comino e la nascita del nostro Museo del ‘900 e della Shoah, presso la
Camera dei Deputati. Ringrazio, per la loro presenza, l’onorevole
Claudio Mancini e la Consigliera regionale Sara Battisti. Un
appuntamento di altissimo valore istituzionale che prefigura una
stretta collaborazione nell’ottica dello sviluppo del nostro percorso
del ‘900. Una storia che ci riempie di orgoglio: una storia di
solidarietà, convivenza, coraggio e umanità. Una memoria collettiva e
pubblica che si fa storia e che, proprio per questo, dovrebbe essere
sempre di insegnamento”.
Caty Paglia
