LA CERIMONIA

Santopadre – Trucidato dai nazisti, lo ricorda una lapide

Ieri, in occasione della festa della Repubblica del 2 Giugno, a Tagliacozzo è stata svelata una lapide in onore di Pietro Ricci, un santopadrese che in quel territorio nel Maggio del 1944 ha subito una fine atroce per mano dei nazifascisti, accusato di tradimento insieme a due fratelli sfollati di Roccasecca a cui aveva dato dimora. Il Ricci Pietro fu deportato a Tagliacozzo perché li c’era un reparto speciale delle SS.
Sottoposto a sevizie inenarrabili, torturato insieme ad un’altra coppia di fratelli di Civitella Roveto, pare sia morto dilaniato da cani pastori tedeschi in un fienile e seppellito nella campagna Tagliacozzana.

Alla moglie, Cristina Cappello, che qualche giorno dopo andò a Tagliacozzo per vederlo, mai nessuno ha voluto dire la fine del marito martire Pietro Ricci.

Degli altri compagni di sventura la sorte è più certa perché furono portati ad Avezzano e fucilati.
Il Sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha voluto commemorare Pietro Ricci con lo svelamento di una lapide in suo onore e apposta nel memoriale che ospita altre due lapidi dedicate alle coppie di fratelli Molle di Roccasecca e fratelli Durante di Civitella Roveto.

Erano presenti alla cerimonia celebrativa numerosi parenti giunti da Santopadre e accompagnati dal rappresentante dell’Amministrazione Comunale consigliere delegato Franco Dei Cicchi.
La cerimonia si è conclusa con la celebrazione di una Messa in suffragio presieduta da don Antonio Molle, nipote dei fratelli di Roccasecca.