LA STRADA TRACCIATA INSIEME
IL RICORDO DELL’ARCH.
GIOVANNI CELLI PER CESIDIO CASINELLI
A dieci anni dalla scomparsa, il tributo a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella vita politica e amministrativa del nostro territorio.
Il 12 agosto di dieci anni fa si spegneva Cesidio Casinelli, figura centrale della vita politica e amministrativa del nostro territorio, un esempio raro di dedizione civile e passione sincera per il bene comune. Oggi, a distanza di un decennio, il suo ricordo è più vivo che mai. Perché alcune persone, quando se ne vanno, non lasciano solo un vuoto: lasciano un’eredità morale.
Cesidio è stato per molti un monumento vivente alla Politica con la P maiuscola. Quella che si esercita con rigore, con spirito di servizio, con visione, senza clamore ma con risultati concreti. Una politica che oggi ci appare lontana, ma che in lui trovava una testimonianza autentica.
Da deputato della Repubblica, Casinelli seppe incidere profondamente. Contribuì in maniera determinante alla stesura del Regolamento della Merloni ter, portando avanti una riforma importante in tema di appalti pubblici, legalità e trasparenza amministrativa. Sempre da parlamentare, fu il promotore dell’istituzione della Sezione staccata del Tribunale di Cassino a Sora: una conquista di civiltà per il nostro territorio, poi successivamente soppressa.
Nel suo ruolo di sindaco di Sora, affrontò sfide complesse con metodo e determinazione. Riorganizzò la macchina amministrativa, restituendole efficienza, e realizzò un bilancio virtuoso, raro in quegli anni, frutto di una gestione oculata e trasparente. La sua azione amministrativa era concreta, sobria, ispirata a un’etica pubblica oggi troppo spesso dimenticata.
Non tutti sanno che Cesidio fu anche tra i primi firmatari della nascita del Partito Democratico. Un atto che racconta il suo spirito innovatore e il suo desiderio di unire le migliori culture riformiste per affrontare le sfide del Paese con uno sguardo nuovo, proiettato verso il futuro. Per me, stargli accanto per cinque anni è stato un grande onore.
Abbiamo lavorato insieme per cinque lunghi anni, programmando con pazienza e lungimiranza interventi concreti, affrontando ostacoli, tracciando percorsi di sviluppo e riscatto per la nostra comunità, avviando piani di sviluppo ad ampio respiro. Non è retorica dire che è stato un fratello: nei giorni trascorsi insieme, nelle battaglie condivise, ho avuto modo di conoscere non solo l’uomo pubblico, ma l’uomo autentico. Capace di ascolto, sempre presente, mai sopra le righe, ma capace di guidare e ispirare.
Ricordarlo oggi significa rendere omaggio a una figura che ha saputo interpretare la politica come servizio. Un uomo che ha lasciato un esempio, non solo per chi fa politica, ma per chiunque creda ancora che le istituzioni possano essere strumenti di giustizia e progresso.
A dieci anni dalla sua scomparsa, il suo insegnamento resta più che mai attuale. In un tempo smarrito, dove il clamore spesso prende il posto della sostanza, la lezione di Cesidio Casinelli ci invita a tornare all’essenziale: onestà, competenza, responsabilità. E amore profondo per il proprio territorio.
Oggi, pur consapevoli delle strategie avviate e delle sfide che ci attendono, sentiamo il dovere profondo di proseguire con determinazione quel cammino, difendendo con coraggio e riconquistando ogni conquista che il nostro territorio non può permettersi di perdere, perché dietro a ogni traguardo c’è la memoria di chi ha creduto in un futuro migliore.
Con affetto, stima e gratitudine.
Arch. Giovanni Enrico Celli Catarinelli