COMUNE

SORA – OPERE DI COMPENSAZIONE? MICA TANTO!

In gergo si chiamano ‘opere di compensazione’. Solo che la ‘compensazione’, questa volta, sembra tutta a favore di una delle due parti, che sono il privato e il Comune.

A quanto pare una delle questioni che hanno irrigidito le posizioni all’interno della maggioranza è proprio il risultato di alcuni aspetti della pratica per la costruzione del capannone lungo la tangenziale, fra le due rotatorie di via Cellaro e viale San Domenico. Al di là dell’importanza, soprattutto in questo periodo di profonda crisi economica, di robusti investimenti fatti sul territorio comunale, più di qualcuno è rimasto perplesso di fronte ai due piatti della bilancia, che non sembrano affatto allineati. Anzi, sempre stando alle osservazioni che provengono da ambienti del palazzo comunale, il rapporto tra ente pubblico e privati è tutto sbilanciato a favore di questi ultimi.

In sostanza, l’opera di compensazione che il privato dovrebbe realizzare a favore della parte pubblica è rendere pubblico (non si capisce bene quando, per chi, in che dimensione) il parcheggio al servizio del centro commerciale. Se davvero le cose stanno così forse il Comune non ha fatto un gran bella figura. Anche perché da più parti si è sempre ravvisata la necessità di realizzare i marciapiedi, almeno su un lato della tangenziale (quello a destra direzione viale) e poi anche svoltato l’angolo, verso il centro della città. Questo, magari, sarebbe stato un buon bilanciamento, avrebbe cioè riequilibrato gli interessi pubblici e privati. Oltretutto un bel marciapiede avrebbe favorito l’accesso in sicurezza alla struttura, anche a piedi.

Se poi, ciliegina sulla torta, è vero che l’attività commerciale all’angolo ha realizzato il pezzo di tracciato riservato ai pedoni, le perplessità crescono. Ed allora viene da chiedersi: tutto qui il ‘potere contrattuale’ del Comune? E chi ha deciso? Davvero non si poteva ottenere di più?


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