COMUNE POLITICA

SORA – DE DONATIS PROVA A SPACCARE, TERSIGNI SI DIMETTE

Andato a vuoto il tentativo di ingaggiare esponenti della minoranza portato avanti dal presidente del Consiglio comunale Antonio Lecce (ma Massimiliano Bruni era d’accordo?), è dovuto scendere in campo direttamente il sindaco Roberto De Donatis per salvare gli ultimi mesi di consiliatura.

L’incontro del tardo pomeriggio di ieri con il consigliere moderato Franco De Gasperis non ha prodotto nulla di nuovo. De Gasperis partiva da una posizione di forza rispetto al sindaco che da solo si è cacciato in un vicolo cieco: o si dimette e lascia la città in mano al Commissario e al Covid, oppure ob torto collo innesta una poco dignitosa marcia indietro e rimette insieme i cocci di una maggioranza lacerata da anni. Il delegato alla Polizia Locale, cioè De Gasperis, è uno di poche parole ed ha fatto chiaramente capire al primo cittadino che deve parlare anche con Floriana De Donatis e Alessandro Mosticone. I tre che, disertando l’ultimo Consiglio comunale, hanno determinato la crisi in Municipio con le conseguenti dimissioni del sindaco. Che ha ancora un paio di settimane per ritirarle. Più di qualcuno, tirando le somme delle ultime ore, ha maturato la convinzione che De Donatis voglia spaccare il terzetto con una manovra di aggiramento. Probabilmente ha ottenuto l’effetto opposto aggiungendo alcuni punti di saldatura alla mini coalizione, saldatura che De Gasperis ha subito pennellato con l’antiruggine per renderla ancora più  resistente.

Ed allora, in attesa di un eventuale faccia a faccia tra il sindaco ed i tre consiglieri di maggioranza, si registra a Sora un clamoroso atto politico, di quelli che non si vedevano da tempo. L’assessore Daniele Tersigni, in giunta sorretto da Mosticone, ha rassegnato le dimissioni. Vere dimissioni. Il ragionamento non fa una piega: De Donatis ha tolto le deleghe a tutti, il suo consigliere di riferimento è in rotta di collisione con il sindaco e quindi non c’era altro da fare che muovere un passo indietro. Ce ne fossero!

Sullo sfondo restano le questioni del Bilancio di previsione. De Donatis deve scendere a patti se vuole proseguire il suo mandato. Anche perché di fronte si trova tre consiglieri tosti, uno soprattutto non è disposto a cedere di un millimetro. E con il 9 a 8 uno vale molto, forse tutto. (nella foto di Milko La Posta il sindaco De Donatis e il consigliere De Gasperis)

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