COMUNALI

SORA – BALLOTTAGGIO, LA POLITICA NON C’ENTRA NULLA

Fa sorridere il maldestro tentativo di buttarla in politica. Quella, la politica, non c’entra nulla. E’ solo una questione personale.

A Sora lo sanno tutti come stanno le cose. Sanno pure che qualcuno che è rimasto in piedi sta disperatamente cercando di sistemarsi, ancora una volta, ed è disposto anche a fare accordi con il diavolo pur di non andare a lavorare. Sullo sfondo c’è il ballottaggio della prossima settimana. Luca Di Stefano da una parte, Eugenia Tersigni dall’altra.

La faccenda è curiosa. Ed è opportuno fare una breve premessa ricordando cosa diceva il centrodestra quando trovò in extremis l’accordo sul nome del candidato sindaco Federico Altobelli, distante anni luce da queste logiche perverse. Unità, compattezza, programma condiviso, unici in coalizione con i simboli di partito etc etc… le espressioni che andavano di moda pure durante l’ultimo mese.

E adesso, che succede? Tutta quella unità pare essersi dissolta. Si mormora addirittura di ricorsi di un partito contro l’altro. Si fa riferimento in particolare ad accordi politici. La scusa, cioè, è questa: Di Stefano ha elementi del Pd (Maria Paola D’Orazio, Salvatori Lombardi e Maria Paola Gemmiti, ndr) nel suo gruppo e noi del centrodestra non possiamo sostenerlo. Perfetto, coerenza pura. Peccato che la coerenza scricchiola e sa tanto di inciucio quando d’altra parte c’erano e ci sono comunisti convinti e comunisti un po’ meno convinti (Luciano Conte, Paolo Ceccano, Anna Maria Bellisario, Luigi Pede – tanto per citarne alcuni, ndr). Perciò occorre trovare un’altra scusa. Quella della politica non regge affatto! Anche perché il centrodestra, con il successo di Luca Di Stefano, passerebbe da due a tre consiglieri. E ci pare un ‘dettaglio’ non proprio trascurabile per una coalizione unita, compatta, solida! Ed allora, a Sora lo sanno tutti come stanno le cose e sanno pure chi deve sistemarsi e non vuole andare a lavorare.

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