POLITICA

Sora – Bilancio di previsione, Rifondazione preme per l’equità fiscale

Di seguito alcune considerazioni e proposte del Circolo Intercomunale Rifondazione Comunista “Antonio Gramsci” Sora e zona est FR in relazione all’esame in aula consiliare del Bilancio di previsione:

Il Consiglio comunale del 25 febbraio sarà chiamato ad approvare atti fondamentali per l’assetto finanziario e programmatorio della città, tra cui il Documento unico di programmazione (DUP) 2026–2028, il bilancio di previsione 2026–2028, il Programma triennale dei lavori pubblici e il Programma degli acquisti di beni e servizi, nonché la conferma delle aliquote IMU e dell’addizionale comunale IRPEF per il 2026.

Si tratta di scelte che delineano in modo chiaro l’impostazione complessiva dell’amministrazione sulla fiscalità locale e sulla programmazione delle risorse pubbliche.

Per Rifondazione Comunista emerge anche in questa sede la persistente staticità dell’assetto fiscale comunale: la conferma di aliquote e soglie esistenti su IMU e addizionale IRPEF indica infatti la volontà della maggioranza di mantenere invariato l’impianto della tassazione locale, senza introdurre elementi di maggiore progressività ed equità, soprattutto in favore delle famiglie in difficoltà…

Per questo il Circolo intercomunale “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista Sora e zona est continua a lavorare a una proposta organica di riforma della fiscalità e delle tariffe comunali, coerente con l’impianto di equità e progressività già illustrato pubblicamente.

Tale proposta, che riguarda l’insieme del sistema di prelievo locale e tariffario, mira a ribaltare l’attuale distribuzione del carico fiscale comunale, oggi gravante in misura eccessiva su famiglie e redditi medio-bassi, per spostarlo verso redditi e patrimoni più elevati, in coerenza con il principio costituzionale della capacità contributiva.

In particolare la riforma punta a: abbassare significativamente il carico fiscale sui redditi bassi e sulle famiglie in difficoltà; tutelare integralmente il ceto medio; aumentare la tassazione su redditi e patrimoni più elevati; rendere più eque le tariffe dei servizi comunali; introdurre strumenti sociali come il baratto amministrativo per contribuenti in comprovata difficoltà economica.

Nella nota del Prc locale si fa riferimento anche ad alcune questioni, come la Tari, la manutenzione delle strade, l’ex Tomassi, il cimitero, il palazzo degli studi

…Aspetteremo le decisioni dell’imminente Consiglio comunale su bilancio, fiscalità e programmazione, riservandoci una valutazione politica complessiva sulla coerenza tra le scelte dell’amministrazione – conclude la nota – e i bisogni sociali della città.