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SORA CALCIO: IL PRESIDENTE PECORELLI FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

In casa Sora si respira sicuramente un’aria più distesa dopo i tre punti sofferti conquistati con il Latte Dolce, ma ai nostri microfoni un sereno ma determinato Andrea Pecorelli ci tiene a togliersi alcuni sassolini dalle scarpe ed a fare un’analisi del momento a 360 gradi nel mondo bianconero.
Sono fiero di rappresentare un club con oltre 100 anni di storia, il secondo per longevità nella regione dopo la Lazio, – esordisce il co-presidente sorano – ed insieme al mio socio Attianese stiamo cercando, e speriamo di riuscirci, di riportare con un lavoro faticoso ma meticoloso il Sora ai prestigiosi fasti del passato. Siamo stati accolti con diffidenza, che per carità può starci ed è nel libero arbitrio delle persone, ma sfido chiunque a trovare fino ad oggi nostre mancanze dal punto di vista della gestione societaria. Eppure nonostante tutto ci sentiamo completamente abbandonati al nostro destino dall’Amministrazione Comunale e notiamo un progressivo disinteresse del pubblico sorano nei confronti di un patrimonio che è e resta dell’intera città”.
Il presidente bianconero entra con più precisione nel merito della questione e lo fa senza peli sulla lingua come suo solito: “Da quando siamo al timone del club abbiamo sentito tante promesse e visto pochi fatti concreti. E tralasciamo anche il discorso dei lavori di ricostruzione della tribuna e dei cancelli anti-panico da montare per l’agibilità definitiva dell’impianto che è storia ormai che va avanti da anni, ma siamo costretti a dover fronteggiare i continui allagamenti degli spogliatoi, ad occuparci dell’ordinaria pulizia degli spogliatoi, della manutenzione del campo da gioco ormai ridotto in condizioni pessime e dobbiamo farlo con il lavoro e la passione dei nostri pochi collaboratori nonostante i ripetuti solleciti verso chi di dovere che rimangono puntualmente inascoltati. Ma non ci lamentiamo di nulla e continuiamo ad andare avanti per la nostra strada, ma è giusto che chi ama questa squadra sappia quanto grande sia il disinteresse dei propri amministratori verso una squadra che vanta 106 anni di storia. Abbiamo anche invitato con tanto di nota ufficiale il sindaco Tersigni ad assistere alla gara con il Budoni e non solo non abbiamo avuto il piacere della sua presenza, ma non siamo stati neanche degnati di una cortese risposta. Insomma la situazione ci appare grottesca e nessuna motivazione ci pare quanto meno plausibile per giustificare il totale disinteresse di chi dovrebbe essere il primo a dover salvaguardare e garantire il bene cittadino”.
L’interessante chiacchierata va avanti e si chiude entrando nel merito di discorsi più tecnici e sull’importanza che i tifosi possono avere in campionato per questa squadra. “Fino ad oggi non ci siamo espressi dal punto di vista delle prestazioni secondo quelle che sono le nostre aspettative, i risultati non sono comunque negativi ma sappiamo che possiamo e dobbiamo fare di più. Non abbiamo mai fatto promesse trionfalistiche o proclami di vittoria, ma siamo sicuri che possiamo ben figurare in campionato e qualora a dicembre ci trovassimo nelle posizioni interessanti della classifica saremo pronti ad intervenire e provare a divertirci fino alla fine. Però, l’ho detto dal primo giorno e continuo a ripeterlo, la squadra ha bisogno del calore e della passione del pubblico sorano che può e deve fare la differenza su tutti i campi. E’ stato ammirevole vedere quella cinquantina di tifosi a Fiumicino sostenere la propria maglia e la propria città fino all’ultimo secondo nonostante una prestazione non meritevole del minimo sostegno, ma immagino quanto possa essere determinante questa passione se quei tifosi diventassero 100 e poi 200 e poi 400. Ma non lo dico per un discorso economico perché per vedere uno stadio pieno ed un calore incessante siamo anche disposti a qualsiasi tipo d’iniziativa.

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