POLITICA

SORA – COMUNALI, ORE FEBBRILI PER LE SCELTE

Il panorama politico è in continuo movimento: il tempo stringe, alla presentazione delle liste mancano appena due settimane. Qualcuna è incompleta ed i tentativi di sottrarre elementi già schierati si fanno sempre più arditi, quasi sfacciati. Il tam tam, infatti, batte la notizia secondo la quale il vice commissario del Partito Democratico di Sora, Adamo Pantano, abbia provato a ‘sgraffignare’ l’ex assessore Stefano Lucarelli al candidato sindaco Luca Di Stefano che, come riporta Il Messaggero, viaggia solido e determinato verso l’obiettivo. Lucarelli è apparso compiaciuto della considerazione ma con educazione ha ringraziato e respinto la proposta. Se Pantano ha promesso una lista alla candidata sindaco del centrosinistra Maria Paola Gemmiti, è bene che si dia una mossa perché non c’è molto tempo e c’è pure un Comune in riva al lago da amministrare. Da queste parti rispunta l’altra Maria Paola, cioè la D’Orazio. Si mormora che la consigliera comunale del Pd abbia fatto presente al Pd che se dovesse saltare la candidatura dell’omonima, lei sarebbe pronta a subentrare. Un segnale in questo senso potrebbe essere la nota carica di ovvietà che il mentore Augusto Vinciguerra ha inviato ieri alla stampa per sostenere la Gemmiti. Ce n’era proprio bisogno?

E passiamo sull’altra sponda. Il centrodestra del candidato sindaco Giuseppe Ruggeri sconquassato dalle fragorose vicende delle ultime ore, sta cercano di tamponare l’emorragia di consensi che gli ha abbassato l’emocromo a livelli di guardia (perdonate i termini medici, ma qui sopra sono tutti dottori). L’autoesclusione di Lino Caschera di fatto cacciato dalla Lega, la rimozione di Mario Tuzj stabilita a Cassino hanno indebolito il fronte. E’ in atto la compensazione, che difficilmente troverà il pareggio. Caschera avrebbe portato in dote una lista carica di consensi, meno ma sempre preziosi quelli di Tuzj. Tutto svanito. E allora si prova a chiudere con Mario Cioffi e il suo gruppetto Si può fare. Al tavolo dell’accordo c’è già la frutta, ma si attende qualcosa di… meglio. In ballo c’è anche il ruolo guida della Lega, che potrebbe essere ceduto cotto e magnato proprio in queste ore sotto la formula del vice commissario. Sarebbe una garanzia anche per Massimiliano Bruni (Fratelli d’Italia) e Vittorio Di Carlo (Forza Italia). Il gatto e la volpe fremono e puntano ardentemente sul traballante Ruggeri per restare a galla. Via Caschera, pesano di più sulla bilancia. C’è più spazio.

Sulle comunali persiste quasi fastidiosa l’ombra dell’imprenditore Alberto La Rocca che sta facendo di tutto per ritagliarsi un posto al sole. Ingerenze ed intromissioni, accordi e disaccordi finora non gli hanno garantito nulla di concreto. Nè a lui né all’associazione Agorà. In questi giorni, sempre stando alle indiscrezioni, La Rocca è assediato dall’ex sindaco Ernesto Tersigni e dal fido Agostino Di Pucchio che forse hanno deciso di puntare su un rampollo di famiglia per chiudere definitivamente la pratica e schierarsi ob torto collo al fianco di Eugenia Tersigni con il tacito sostegno del presidente dell’amministrazione provinciale Antonio Pompeo.  Così Valter Tersigni, che la dirigente della Provincia ha imposto da subito, potrebbe fare un passo indietro. Tutto questo con il sostegno di La Rocca che con un occhio tiene sempre inquadrati gli sviluppi nel centrodestra. Non si sa mai.

Infine, da chiarire i ruoli di Caschera e Tuzj. Quest’ultimo e il suo gruppo sono in libera uscita, pronti a schierarsi su programmi confacenti. Il primo è di fronte al bivio: da una parte c’è scritto Comune, dall’altra Casa. Quale strada prenderà? Il suggerimento arriverà da Cassino – San Giorgio!

Luciano Nicolò

 

 


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