COMUNALI

SORA – EUGENIA, SCIVOLONI E AUTOGOL

Non è andato affatto tutto bene ieri sera alla sontuosa convention in stile presidenziali americane che la candidata sindaco Eugenia Tersigni ha tenuto al Borgo dei Lecci, alla Valpara di Sora.

Il giorno dopo, infatti, affiora qualche commento non proprio entusiasmante. Sorvolando sullo scivolone della Tersigni rispetto a qualche congiuntivo, l’imbarazzante autogol è arrivato clamoroso quando il professor Berardinelli è comparso al microfono di fianco al collega Pontone Gravaldi (foto) e, molto ingenuamente, ha detto più o meno: Sono di Castel di Sangro ma anche un po’ di Roma e un po’ di Sora che ho conosciuto circa 25 anni fa, nel 2000. L’ho vista degradarsi sempre di più…‘.

Tradotto: fino a quando governava il papà del ‘giovane chirurgo’ la città non era degradata, (1992-2000 ) poi sono arrivati gli altri ed è cominciato il deterioramento. Qualcuno avrebbe dovuto dire all’eccellente dottor Berardinelli che durante il periodo preso in esame c’è stato un quinquennio in cui, lo sostiene lui stesso, ha visto Sora degradarsi sempre di più. E chi c’era nel quinquennio 2011 – 2016? Avrebbe potuto chiedere, tanto per fare un esempio degli amministratori in carica o ex presenti alla cerimonia, a Valter Tersigni che se ne è stato tutta la sera in disparte (chissà perché poi…) e che pure bazzica in Municipio da 10 anni ricoprendo un ruolo primario quando in Comune comandava lui e un po’ pure la dirigente del settore affidatogli, che guarda caso era proprio la Tersigni.

Non è tutto: l’episodio non è stato l’unico sfavorevole alla serata impostata al pago per te ma tu paghi per due. C’è chi non è riuscito a rimediare nemmeno un rustico e contrariato è andato via digiuno dopo l’assalto al banchetto!


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Di Stefano Luca