CRONACA

SORA – GIORGIO LUCARELLI E’ TORNATO. 5922 km PERCORSI IN SELLA ALLA SUA BICI.

E’ stato accolto, abbracciato e festeggiato come un eroe. Grande festa, a Sora, nel quartiere Costantinopoli, per il ritorno a casa di Giorgio Lucarelli, ormai noto a tutti per le imprese quasi leggendarie in sella alla sua bici. Non un ‘giretto’ qualunque ma ben 48 giorni a pedalare, per un cicloviaggio oltreoceano, in America del Nord, lungo 5922 chilometri. Ad accoglierlo anche il Sindaco, Roberto De Donatis, l’assessore Stefano Lucarelli, amici, parenti e semplici conoscenti che hanno voluto omaggiarlo.

Ecco alcune considerazioni di Giorgio, al termine della sua ultima impresa:

Cosa mi ha lasciato questo ciclo viaggio ??? Per il momento, a parte la contentezza ancora devo metabolizzare tutti questi giorni in sella alla mia bici. Mi rendo conto parzialmente di quello che ho “combinato”. Iniziero’ a pensare a tutti i momenti vissuti intensamente quando saro’ a casa, rivedendo filmati, foto e rivivendo quegli attimi, si perche’ tutti quegli istanti torneranno lucidi alla mente. Ho staccato la “spina” per quasi due mesi, sono stato lontano da tutto e da tutti. Ora si ritornera’ alla vita “normale”, certo pero’ una bella scossa me la sono data. Stando da solo, si pensa molto, si viaggia molto interiormente, si analizza la vita dal passato, presente pensando a quello che sara’ il futuro. E’ il modo migliore per porsi delle domande, darsi delle risposte, perche’ no, trovare anche delle soluzioni. Io sono stato tutti i giorni a “lavorare” anche incosciamente con la testa, credetemi si pensa molto..In tutto questo tempo rivedi molto della tua vita. Ho pianto, ho riso, ci sono stati momenti di gioia e malinconia..Lo sguardo, gli occhi sempre alla ricerca di qualcosa nell’attraversare la foresta..Io viaggio cosi’, l’ho gia’ scritto MAI riuscirei a viaggiare mantenendo la testa bassa. Il momento peggiore ??? Sicuramente i tre giorni sulla TransLabrador Highway, terribile, davvero terribile pedalare in quelle condizioni. Credevo di non farcela o di dover fare altre soste, troppo vento e molta pioggia e poi gli stessi giorni i freni che non andavano, non frenavano..Invece…Sono i momenti che non mi sono arreso e ho continuato..Mi sono detto: prima o poi “adde’ passa’ la nuttata”..Mi sono dato un aggettivo, resiliente..Si, colpito ma sempre rialzato..!!!!! Il giorno piu’ bello ??? Tanti, tantissimi, quasi tutti..Io sono molto legato al giorno del mio arrivo a St. John..Non lo so..Pero’ quel giorno ho sentito qualcosa di forte dentro, molto forte..Emozionato, felice, soddisfatto e quel pensiero, quel chiodo fisso di rivolgere ancora, ancora e ancora e sempre una dedica a papa’, a zio Omero, alla mia amica a chi mi ha voluto bene e non c’e piu’..Questo e’ il mo grande rammarico, con zio ci siamo abbracciati quando sono tornato da un ciclo viaggio. Con Papa’ questo non e’ mai successo..Si va avanti…Per gli amanti dei numeri : Percorsi 5922 km..Velocita’ media 14,8 km/h…Dislivello in salita 44715 m…Dislivello in discesa 44234 m…Calorie consumate 225978…

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