Tentativo di truffa qualche ora fa a Sora.
Questa volta il finto carabiniere o il falso nipote non c’entrano nulla. Nella circostanza la telefonata l’ha fatta a casa di una famiglia che vive in zona Trecce un fantomatico direttore antiracket. Alla 65enne che ha risposto alla chiamata ha detto che sul suo conto corrente erano stati fatti alcuni prelievi in rapida successione e quindi sospetti. E che il conto sarebbe stato bloccato.
Da qui la necessità di ottenere i dati dello stesso in modo da poter effettuare i controlli verificando così eventuali azioni illecite.
Stava filando tutto liscio, ma alla fine la donna fiutando l’inganno non ha abboccato e i dati non li ha forniti. Quando ha detto che stava chiamando il marito, il direttore antiracket ha riagganciato bruscamente.
