Lo stesso silenzio che ha avvolto il numeroso pubblico accorso ieri al Chiostro della biblioteca comunale di Sora dopo un pomeriggio di acquazzoni. Un silenzio che sottolinea l’attenzione che gli spettatori hanno mostrato verso un progetto di grande profondità e di certo non di semplice fruizione. A dimostrare che c’è voglia di spessore artistico non solo di intrattenimento. L’associazione IL FARO ha scommesso e vinto. Ha portato al Chiostro non solo i tanti ammiratori adulti ma molti giovani e giovanissimi. Non era scontato considerato il tema che ha percorso le 4 serate: GLI ARCANI MAGGIORI scritto da Filomena Perruzza. Considerato che questi archetipi hanno attraversato i secoli mantenendo lo stesso fascino, forse era da aspettarselo. O forse è stata la grande sinergia e la generosità di molte maestranze: Luca Mascolo, Francesca Reina e Martina Spalvieri solo per citare i registi e interpreti straordinari dello Stolto, personaggio conduttore, insieme a Enrico Iafrate. Ma molti altri hanno partecipato con la loro voce e la loro musica. Si è messo in luce ogni aspetto dell’umana natura: dal rapporto con il Potere a quello con l’Amore e la Morte. Infine, nell’ultima serata, il rapporto con il denaro come mezzo per Trasformare l’immaginario di cui è portatore l’essere umano in agire concreto e utile per questo Mondo alla deriva. Il progetto vuole lasciare uno spunto di riflessione che non si esaurisce nelle quattro serate trascorse.
06
Ago