CRONACA

SORA – LA STORIA DIMENTICATA: ERBACCE E RIFIUTI NEL SITO ARCHEOLOGICO

Versa nel più totale degrado ed abbandono l’area archeologica in piazza San Lorenzo a Sora. Il sito, posto nelle immediate vicinanze del centro storico e in una delle vie più trafficate di tutta la città – Lungoliri Simoncelli – appare in tutto il suo disastro. L’erbaccia avvolge ogni cosa e ci sono rifiuti che gli incivili gettano dai finestrini delle auto o mentre camminano a piedi.
Ma per tanta inciviltà è altrettanto doveroso segnalare l’assenza di manutenzione per un’area che, invece, dovrebbe essere il biglietto da visita della città insieme all’altro sito, quello di Piazza Annunziata, anch’esso poco valorizzato e certamente non meta di visitatori o turisti quando, invece, potrebbe essere oggetto di visite anche da parte degli studenti. Cadono a pezzi anche i pannelli che sono posti a protezione della parte sottostante dello scavo. Purtroppo, non è la prima volta che la situazione dell’area di San Lorenzo viene posta all’attenzione di chi di competenza. Ma purtroppo i problemi sono sempre gli stessi. È il momento di intervenire.

Il sito venne inaugurato nel 2013 e fu portato alla luce dall’archeologa Manuela Cerqua e rappresenta un vero e proprio libro a cielo aperto della storia sorana.

L’area presenta, infatti, numerose stratificazioni. La prima fase risale addirittura al IV/III sec. a.C. ed è documentata dai resti di mura di una domus romana. Al II sec. a.C. risalgono, invece, i frammenti delle ricche pavimentazioni, testimonianza della grande rinascita economica che la città di Sora visse in quel periodo. Nel V/VI sec. d.C. il sito si trasformò in una necropoli della quale sono ancora visibili le varie tombe. Poi su tutta l’area fu edificata la Chiesa di San Lorenzo che, dai materiali di archivio, risulta esistente fino al 1700.

Roberta Pugliesi


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