AMBIENTE

SORA – PROTEZIONE CIVILE: SETTIMANA INTENSA E DECINE DI INTERVENTI

Tutta la giornata di mercoledì. E poi, attivato il Coc (centro operativo comunale), dalle 22 di venerdì fin quasi all’alba di oggi.

Settimana intensa per la Protezione Civile di Sora chiamata a decine di interventi, alcuni dei quali piuttosto impegnativi. A cominciare da mercoledì quando la pioggia insistente ha creato, come al solito, problemi e disagi un po’ ovunque. Gli allagamenti si sono verificati ancora una volta sul piazzale del Palazzetto dello Sport ‘Luca Polsinelli’. Qui sono tornate a funzionare le pompe idrovore per sgombrare il parcheggio (dove si effettuano i tamponi) da10/20 centimetri di acqua.  Nella zona c’è già chi lo chiama ‘Il laghetto di Carnello’, paragonandolo al più famoso Laghetto Solfatara di Fontana Liri, cioè il laghetto che va e viene.

Anche l’innesto con la superstrada per Cassino e Avezzano, a monte dell’ospedale, si è allagato. E anche qui i volontari di Giovanni Paolucci e Danilo Salvatore sono intervenuti risolvendo il problema.

Poi è arrivata la seconda allerta meteo. Quella che prevedeva neve a bassa quota. La neve l’hanno vista in pochi, ma le temperature finite abbondantemente sotto lo zero hanno suggerito la salatura delle strade più a rischio. Due mezzi e dieci unità hanno lavorato sodo fin dalla notte di venerdì e fino a poche ora fa. Parte ha stazionato al Santissima Trinità per contenere possibili disagi per accesso e uscita al presidio sanitario, cioè al ‘salitone’. Altri hanno operato alla Selva Alta, in zona Baffetta Macchiozza. Senza trascurare Cocorbito, la zona sul retro del cimitero. Non sono mancati modesti cedimenti, qualche smottamento. Ovunque la presenza dei volontari della Protezione Civile di Sora. Qualcuno su cui contare. Sempre e comunque. (Lu)

 


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