AMBIENTE

SORA – SPONDE BONIFICATE, NIDI E RIPARI DISTRUTTI

Le sponde del Liri sono state bonificate. In tantissimi avevano chiesto di intervenire in virtù della presenza di una vegetazione talmente folta da sovrastare perfino l’argine ed invadere i marciapiedi.
Uno scatto, peraltro molto bello, pubblicato sui social network dall’architetto Renato Morganti accende il dibattito sulla tipologia di intervento. “Era necessario tagliare tutta quella vegetazione? Quando si fanno queste opere si valuta in qualche modo anche l’impatto ambientale (inteso quello che ricade sugli animali)?” Sì domanda Davide Rossi della CNA. Oppure si spiana in maniera indiscriminata senza tenere in considerazione che quello fluviale è diventato l’habitat anche di specie di volatili, piccoli roditori come le nutrie che in quella vegetazione hanno realizzato ripari e nidificato? La domanda e le perplessità poste da più di qualcuno sono legittime. Sarebbe, infatti, interessante capire se ci siano le condizioni per assicurare il decoro urbano rispettando l’ecosistema che si è creato nel tempo. La posizione di Morganti è interessante: “Io penso che il fiume ridisegni il suo corso all’interno degli argini secondo una dinamica che riporta all’incremento riduzione e mantenimento della sua portata. È bene che non si sprechino soldi a fare cose inutili e a questo proposito evidenzio l’assoluta inutilità e inadeguatezza tecnica dello sbarramento in centro urbano recentemente realizzato e non funzionante. Le piante ricresceranno a breve”.

Nel frattempo, come fa notare l’architetto, ci si gode lo spettacolo offerto dalla piccola isola che si può ammirare dal ponte di via Napoli, isola che in inverno è sommersa delle acque del Liri.
Roberta P.


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