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SORA – SPOSTAMENTO DEL ‘VALENTE’: GENITORI, ALUNNI E DOCENTI CHIEDONO UN INCONTRO

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei genitori degli alunni del Liceo Artistico ‘Valente’ di Sora, fermamente contrari all’ipotesi di spostamento dell’istituto scolastico presso l’ex sede IPSIA. La missiva è indirizzata alle istituzione Provinciali, alla Dirigente scolastica, al Sindaco di Sora e a tutti i cittadini.

Il CASO del Liceo Artistico Valente di Sora : “La sede del Liceo non si sposta!”

La mancanza di chiarezza e di dialogo non è tollerabile in una comunità evoluta !

Noi Studenti, genitori e docenti Vogliamo specificare e chiarire, una volta per tutte, i motivi di questa affermazione, che non è mai stata gratuita e contro qualcuno. Cerchiamo solo miglioramenti pragmatici per la  Città di Sora.

E’ fondamentale per noi chiarire che la nostra “posizione ferma” non è e non vuole essere un Braccio di ferro Contro l’istituzione Provinciale o contro La Dirigenza scolastica, ma è una affermazione di quelli che sono i diritti fondamentali in una Società Sana, non vogliamo dire “dovrebbero”, affermiamo che lo sono e ogni diritto si esercita attraverso la pratica di principi costituzionali:

  • Il principio della chiarezza , della trasparenza degli atti e della azioni, il principio di democraticità e di uguaglianza di trattamento.

Nessun ideologo politico o religioso può affermare che detti principi non siamo alla base di ogni fondamento di legge e di norme attuative ed anche comportamentali…come dire che l’Etica concreta, e non il principio astratto, non può essere aria fritta!

E questo lo è (e non dovrebbe) per tutti i cittadini di questa terra, in una civiltà moderna ed evoluta, in un organizzazione orizzontale dove “Genti ed Istituzioni Pubbliche e Private” interagiscono per la cooperazione e il bene di una comunità..

Veniamo a noi. L’Italia del Boom ha accompagnato fortunatamente anche la città di Sora, fino alla fine degli anni 70, con la presenza di falegnamerie e industrie del tessile e cartarie. Città commerciale e ricca, tanto importante in un certo periodo ha costituito uno dei polmoni produttivi della più nota Brianza nel settore legno e arredo assieme ai distretti del Murgese. In questo contesto L’ISA di Sora nasceva per favorire la formazione e l’occupazione degli studenti in quest’ambito. L’arte della decorazione, dell’ìntaglio, delle lavorazioni del legno: le offerte formative del ISA Antonio Valente, nato 46 anni fa, erano imperniate su tale prerogativa Territoriale. Gli anni passano le cose cambiano e Sora rappresenta, ad oggi, comunque un pullulare di microimprese seppure in crisi,  l’esistenza di un importante, ma ancora poco conosciuto, distretto dell’ industria tessile la dice lunga.

La politica di questi ultimi anni non ha favorito il mantenimento delle scuole di formazione definite più tecniche come l’ISA di Sora o il Nicolucci di Isola”, c’è stata una corsa verso i licei Scientifici, linguistici e pisco-pedagogici, in decremento degli studi classici. Ma gli attuali scenari Globali basati sui sistemi complessi, veloci in un’era post industriale e telematica.. cambiano politiche e cominciano a comprendere che per uscire dalla crisi di sistema occorrono le idee e creatività e l’innovazione al centro dell’uomo nuovo nascente… ma con l’obiettivo attento ai PIL che costituiscono elementi si “aberranti” ma anche vitali per il pianeta..

Gli indirizzi attuali delle più avanzate scuole di pensiero e di progetto, magnificano questa possibilità e non più un divario tra scuole classiche e scientifiche e istituti dall’altra, ma un compendio  di discipline “Umanistiche e Tecniche”, la ripresa della pratica  e dei Mestieri ma in un ottica più colta, meno nozionistica e più pratica ..favorire la formazione di Intellettuali Tecnici rivolti all’ ”innovazione”.

Ed è proprio in questo contesto che nascono e ri-nascono i Licei Artistici. Una scuola particolare più particolare di tutte le altre, che ha bisogno di offerte formative mirate per questo mix disciplinare, di ampi spazi flessibili e open space, di luoghi di intercambiabilità, di attrezzature specifiche e laboratori .. di luoghi di luce naturale e minimalità…

Quindi, Istituzione “Scuola” e Luogo di  “Espletabilità”, ancor più nel caso di un Liceo Artistico, non possono essere scisse.  Ed un liceo artistico ha bisogno di bellezza strutturale.

Se da una parte, si prende atto della attuazione della Spendig Review, prendiamo anche atto che un Provvedimento di indirizzo Provinciale, debba essere assunto formalmente  dalla  “Scuola” messo a conoscenza e discusso dagli organi di consiglio per trovarne condivisione e giovamento, mai imposizione, occultezza e segretezza ! Cosa dovremmo pensare? Cosa pensereste voi?

La Spendig Review nel nostro caso può prendere tante forme e si può attuare in diversi  modi, nessuno, nessuna istituzione  in questa fase ci ha accolto per far comprendere le altre, le nostre soluzioni e possibili scenari attuativi. Sono forse Studenti “questi” da sopprimere nello spirito? Anche altre scuole Pubbliche sono in edifici privati come mai loro no?  Ma proporre e collaborare per migliorarsi non è forse compito di questa collettività?

In primis l’imposizione segreta, verso una sede distaccata, in un avanzo di proprietà della Provincia in qualche modo riadeguata per una qualche “scuoletta” o per esigenze temporali forzate.  La sede di Via Lucarelli ex Ipsia, in un edificio Residenziale, un Condominio – Casa, con persone che ci vivono. In una Via, in un contesto esclusivamente e tipicamente Residenziale – Dormitorio.

Ecco in tale ambito, ci rivolgiamo a coloro che hanno già deciso, cioè  “tecnici e politici” e alla classe dirigente della scuola. Parlano di lavori di adeguamento, non si può adeguare l’edifico per la sua collocazione, destinazione e natura architettonica, e pertanto non può essere configurabile per l’insegnamento e l’insediamento di un Liceo Artistico.

Adattare significa nel nostro caso limitare fortemente e stravolgere, e a costi molto alti ben superiori a quello che si dovrebbe risparmiare. La mancanza di configurabilità non determinabile e codificabile con le sole norme (tra l’atro non rispettate) porta di conseguenza alla mancanza di un fattore fondamentale di un Edificio (…la chiamano Edilizia Scolastica e mai Architettura) per l’ìnsegnamento delle Arti: l’aspetto di scambio con lo stesso.  Non solo i rapporti illuminati non potranno mai essere sufficienti se non con luce costosa e artificiale, ma i rapporti  “Emotivi, artistici” lì,  non si innescherebbero comunque….…è come dire si può insegnare musica classica se al posto di un pianoforte ti metto sotto le dita una Hearly Davidson ???

Quintali di libri scritti e noi diciamo di no! E voi??

Allora riflettiamo e ci chiediamo se una fase di razionalizzazione dei costi possa non considerato tutto ciò.  Molto grave, non è solo l’arroganza “dei Politici”, ma i funzionari tecnici e la dirigenza, che stanno dimostrando totale mancanza di sensibilità , rispetto e competenza.

Per non parlare quindi, della importanza e della permanenza nell’attuale edifico in Sora, in quella Sora di Via Napoli, che costituisce arroccamento al centro storico,  ancora flebilmente viva e in cui la centralità e la presenza delle scuole e del Liceo Artistico può solo portare vantaggi, ed è quindi questa fermezza nel pieno interesse di una intera Cittadina che in questo momento ha bisogno di Vita e una Rigenerazione delle funzioni urbane centrali.

A Voi cittadini che questa Sora possa essere al centro di un Rinnovamento della cultura e dell’Innovazione proficuo per tutti non Interessa??  dove non si deve decrementare, ma portare cento mille studenti.  E per cultura intendiamo non quella delle nozioni scolastiche, ma quella del territorio: gente e imprese,   LICEO ARTISTICO DOCET!

Cosa faremo ora?  intanto chiediamo alle istituzioni e alla dirigenza un incontro, una tavola rotonda per individuare una strada praticabile, pratica e concreta.

I compromessi, solo quelli intelligenti, di qualità e senza imposizioni.

L’educatore per sua natura, a differenza di un Politico o di un Commerciante, deve avere la capacità, laddove non ricorrano le condizioni, di dire di NO !!!

L’educatore non negozia un bel nulla, per dovere e bene di quella linfa che si chiama studenti, per un futuro prossimo e palpabile, per loro stessi, la comunità tutta  e per  qualificare e rendere praticabile il territorio in cui esistono.

Il comitato dei genitori, studenti e docenti  contro lo spostamento del Liceo Artistico di Sora.

 


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