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SORA VOLA A BROLO PER LA PRIMA TRASFERTA STAGIONALE

Prima trasferta stagionale per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora attesa da due settimane di lunghi e duri viaggi che le faranno tagliare e attraversare tutta l’Italia nel vero senso della parola, prima verso sud nella siciliana Brolo e poi, per la terza giornata di cartello, tutto a nord nella lombarda Cantù.

Daldello e compagni prenderanno domani nel primo pomeriggio l’aereo che li porterà a Palermo per poi fare rotta verso la provincia messinese dove domenica alle ore 18,00 presso il palazzetto dello sport di Torrenova affronteranno la compagine dell’Elettrosud Brolo.

Come la Globo anche l’Elettrosud Brolo ha rinnovato completamente la rosa per affrontare questa stagione 2013-2014 con l’unica eccezione del centrale Nicola Sesto arrivato oramai alla sua quinta stagione in maglia bianco-blu. Nuova è anche la guida tecnica affidata a Jorge Cannestracci ex giocatore della nazionale argentina e vecchia conoscenza sorana dopo le panchine avversarie di Santa Croce, Isernia e Gioia del Colle dove ha allenato tra gli altri Fiore e Tomassetti.

Alla corte del presidente Andresino il primo ad arrivare è stato il navigato pallavolista Gianluca Nuzzo nella doppia veste di Direttore Sportivo e schiacciatore dopo le tredici stagioni in serie A1, le cinque in A2 e l’esperienza estera del 2000 a Osaka in Giappone.

Il Ds appunto, ha cercato di allestire un roster di buon livello per poter disputare un campionato tranquillo e magari puntare a qualcosa di diverso dalla salvezza. Così la nuova diagonale è formata dal palleggiatore trevigiano Marco Visentin, che lo scorso anno si è guadagnato sul campo la promozione in A1 con Città di Castello, e l’opposto polacco Marcel Gromadoswski al suo primo campionato italiano. L’altro straniero all’esordio nel torneo è lo schiacciatore brasiliano Rudinei Boff che ha come compagni di reparto Matteo Bertoli, figlio del famoso “mano di pietra”. In posto 4 oltre a Nuzzo, la promessa Andrea Santangelo e il giovane del vivaio locale Simone Riolo.

Al centro assieme al riconfermato Sesto, il siciliano dalla bella storia da leggere nel suo libro “Il bambino che sogna”, Max Di Franco e Carmelo Muscarà.

Il libero dei “leoni” bianco-blu è il leccese Marco Rizzo altro fresco vincitore del campionato di A2 con la pugliese Molfetta. Completano la rosa gli altri siculi Fiorenzo Colarusso al palleggio e Giorgio Guglielmo libero. Omar Pelillo invece è l’assistant coach di Cannestracci.

La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora andrà in Sicilia a riscattarsi del non splendido esordio in campionato e quindi farà di tutto per tornare a casa con il bottino pieno come dichiarato nei giorni precedenti anche da Cesare Gradi.

Ancora assente il libero Federico Bonami per via del tesseramento avvenuto fuori il temine utile, ossia nei giorni del Volley Mercato, e che quindi potrà tornare disponibile per il campionato solo dalla quarta giornata.

Nel frattempo l’altro libero, Marco Lo Bianco, ha debuttato lo stesso con la maglia sorana nonostante i referti medici parlassero di tempi più lunghi.

Sono tornato in campo bruciando le tappe – ci dice Lo Bianco -, e ho potuto farlo grazie a un duro lavoro cominciato immediatamente dopo l’infortunio che mi teneva impegnato tutta la giornata con sveglia alle otto del mattino e pausa solo per mangiare e poi di nuovo il ciclo tutto da capo.

È stato un recupero duro e impegnativo ma lo volevo, fortemente guidato anche dalla mia prima qualità in campo cioè l’abnegazione, e credo di averla dimostrata con i fatti anticipando di gran lunga il referto medico. Un’emozione grande c’è stata già nel memorial Nonno Gino dove ho esordito, ho sentito un po di tensione nella prime battute considerando il momento importantissimo per me perché ho potuto misurarmi finalmente con il campo dopo una quarantina di giorni dall’infortunio. È stato un momento bello dopo averne passati tanti difficili soprattutto perché l’infortunio è avvenuto all’inizio della preparazione a neanche una settimana dal ritiro, per cui non mi ha consentito di svolgere regolarmente la preparazione atletica come i miei compagni che per un giocatore è fondamentale per affrontare al meglio una nuova stagione.

Per quanto riguarda la forma, attualmente non è delle migliori perché in quanto appunto, avendo saltato più di un mese di preparazione, fisicamente non sono brillante, mi manca un po di lucidità, di velocità, di rapidità e quindi sinceramente sento proprio la mancanza della preparazione atletica. Dal punto di vista delle terapie stiamo continuando a farle perché è importante comunque terminare il ciclo. Anche la parte tecnica risente della mancanza di allenamento per cui mi sento un po indietro rispetto ai miei compagni che hanno proseguito il cammino stabilito e definito dall’allenatore.

I referti medici dicevano che sarei rientrato a campionato iniziato invece io con una forza di volontà enorme ho voluto anticipare i tempi a tutti i costi, volevo essere presente sin dalla prima giornata e sono riuscito a farlo anche grazie alla mia caparbietà, all’impegno e al duro lavoro davvero provante, arrivavo alla sera stremato.

Ma devo ringraziare anche tutto lo staff medico che mi è stato vicino, dall’ortopedico Cortina al medico societario Quaglieri, il fisioterapista Ludovici e tutto il suo centro Fisioglobal e in ultimo, ma non sicuramente per importanza, il massaggiatore Luigi Duro che mi è stato davvero tanto vicino dandomi oltre a tante ottime cure anche tanta forza. Dal punto di vista clinico la ferita si è cicatrizzata, c’è qualche cosina ancora da rimettere a posto ma il più è fatto, sono quasi del tutto guarito.

La fiducia che mi danno i miei compagni è importantissima perché loro sanno e capiscono benissimo le mie problematiche ma soprattutto sanno che le sto quasi per risolverle pienamente. I compagni come gli allenatori sono stati sempre pronti a darmi una mano e io ho promesso a me stesso che nel giro di quindici giorni ritroverò la forma migliore”.

E se ce lo dice lo stesso Lo Bianco capace della guarigione record, ci crediamo ciecamente che tra poco più di due settimane potremmo vederlo in campo al pieno della sua forma.