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SUPERSTRADA SORA – CASSINO, I COMITATI CIVICI: “NON E’ SICURA”

La Sora – Cassino non è sicura. Lo scrivono gli abitanti della frazione Olivella di Sant’Elia Fiumerapido, riportando l’attenzione sul problema franoso relativamente al costone da cui, alcune settimane fa, si sono staccati due massi, finiti sulla carreggiata della superstrada, rimasta poi chiusa per diversi giorni.
Per ripristinare la normalità e, soprattutto garantire l’incolumità degli utenti, la Regione Lazio ha stanziato 300 mila euro ma, stando a quanto denunciano i comitati civici locali, il cantiere sarebbe fermo e, soprattutto, i lavori non garantirebbero la necessaria sicurezza. Per questo, hanno scritto una lettera all’Astral, alla Regione Lazio, alla Protezione civile, alla Provincia di Frosinone e al Comune di Sant’Elia Fiumerapido , in cui evidenziano che “secondo il progetto della Regione si intendono installare delle reti metalliche a protezione della strada. Con questo criterio si è, però, lontani dalla soluzione del problema. Qualora si verificasse un nuovo distacco di massi difficilmente verrebbero intercettati dalle reti di protezione poste troppo in basso e perciò inadeguate».
Com’è noto, giornalmente, l’arteria è molto trafficata, mettendo in comunicazione le Valli del Liri, di Comino e dei Santi. Solo un caso fortuito ha voluto che, quando nella tarda serata del 24 luglio scorso, due grossi massi si sono staccati dalla parete rocciosa nel tratto tra Belmonte Castello e Sant’Elia, essi non abbiano investito in pieno le auto in transito. Ma chiaramente, non ci si può affidare al fato. Con la chiusura della superstrada per otto giorni, il traffico è stato dirottato su percorsi alternativo, con gravi disagi, però, per i mezzi pesanti e la popolazione residente.

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