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TERSIGNI E COMPANY: AZZERATE LE DELEGHE DI ASSESSORI E CONSIGLIERI

Che il Consiglio comunale ‘saltato’ fosse solo la punta dell’iceberg lo avevano capito tutti. Che di lì a qualche ora sarebbero state azzerate tutte le deleghe, forse in pochi lo avevano creduto.

Nel breve volgere di qualche ora, è successo quello che da mesi era nell’aria. Il ‘confronto’ tutto interno alla maggioranza, tra le due anime – quella di Forza Italia e quella del Nuovo Centro Destra – andava avanti da mesi e si era palesato in maniera esplicita dopo la tornata elettorale delle europee.

Forza Italia aveva – diciamo così – puntato i piedi, chiedendo un cambiamento di marcia al colleghi di cordata. Che, però, avevano fatto ‘orecchie da mercante’. Il cambio di passo richiesto non c’è stato e il ‘tiro della fune’ è continuato fino a ridosso della riunione della massima assise cittadina, chiamata – giovedì sera – ad approvare il Bilancio. Un confronto duro quello tra il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale, avvenuto senza che i contendenti trovassero un punto d’incontro.

Anzi, tutt’altro. I componenti di Forza Italia confermano la loro decisione di non partecipare alla seduta e di fatto sarà così: assenti lo stesso Iula, il vice Sindaco Di Carlo, i consiglieri Mosticone e Lecce; presente, degli azzurri, solo l’assessore Maria Paola D’Orazio, a testimonianza, forse, di una presa di posizione diversa rispetto agli altri forzisti.

Nel frattempo, si viene a sapere in città, che proprio nell’imminenza del Consiglio, alcuni esponenti nazionali e regionali di Forza Italia sono arrivati in riva al Liri. A far che? A parlare con chi? A trattare su cosa?

Comunque, si consuma il rito – triste – di chi non prende il torno per le corna e si guarda bene dal dichiarare una cosa del tipo: “Signori, apro formalmente la crisi; abbiamo problemi in maggioranza e li dobbiamo risolvere”. No. Invece, va in onda il siparietto di chi cerca l’escamotage – un rinvio per esaminare meglio le questioni poste all’ordine del giorno – e non si capisce perché non sia stato fatto prima.

L’opposizione fiuta l’aria e, per una volta, ci si accorge della sua presenza, visto che i membri della minoranza, mentre si vota la mozione di rinvio presentata dal capogruppo Celso Costantini, si alzano e fanno venir meno il numero legale alla seduta, già orfana dei forzisti.

Ma è solo l’inizio del braccio di ferro che si farà più serrato dopo. L’On.Mario Abbruzzese si offre per una mediazione tra le parti. Non sappiamo con quale esito. Il dato del giorno è l’azzeramento delle deleghe agli assessori.

L’amministrazione cittadina riparte da qui.

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