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TRILOGIA DEL CORNETTO, DIVERTIMENTO E GENIALITA’

Con il 2014 Soraweb inaugura un nuovo appuntamento, più o meno fisso, tutto dedicato al cinema, costume, teatro e società. Lo fa grazie al contributo di un nostro lettore, che ha voluto definire il suo apporto come una ‘rubrichetta terra terra’, tanto per offrire dritte e informazioni alla portata di tutti su uscite cinematografiche, film, eventi teatrali e quant’altro. Iniziamo con la ‘Trilogia del Cornetto’, acclamata serie di lungometraggi firmata dalla coppia Edgar Wright e Simon Pegg, forse ancora troppo poco conosciuta qui da noi. Buona lettura!

“Per cominciare questa rubrichetta credo che a partire con una cosa leggera, frivola, non si faccia danno. In realtà molto frivola non è perché poi, per lo meno per quanto riguardo chi scrive, parliamo di genialità allo stato puro.

Quante volte sentiamo in giro “genio, genio” quando parliamo di artisti blasonati, dei famosi grandi nomi che portano il pubblico nelle sale cinematografiche? (Sì, parliamo di film…). Tralasciando la facile polemica su quanto stia sprofondando il cinema italiano negli ultimi anni, c’è da dire che da parte nostra c’è ignoranza su quanto di buono esiste fuori dall’Italia. La faccio breve. Ieri ho finalmente finito la “Trilogia del Cornetto” e non sono più nella pelle.

Andiamo per piccoli passi: Simon Pegg è uno degli attori comici che secondo me è tanto bravo quanto sottovalutato. Sia per quello che è in grado di dare davanti la macchina da presa, quanto per il lavoro che fa dietro. Simon, 43enne inglese purosangue, fa la gavetta (quella dura) delle soap, quelle che in Italia ti rendono una Star ma sempre attore di soap resti. Simon invece ce l’ha messa tutta per affermarsi e, da vero amante del cinema, si è lanciato anche nella scrittura scrivendo tre dei film che a mio parere sono un tripudio di divertimento sia per gli addetti ai lavori che per la gente che va al cinema.

La Trilogia del Cornetto cita la trilogia di Kieślowski nell’uso dei colori (da vedere per coloro che “per sbaglio” se la fossero persa) cita i migliori action movies degli ultimi 20 anni da Taxxi a Romero, da Tarantino a Spielberg. Gente che fa i suoi numeri, insomma. Non a caso, il succitato Tarantino lo ha chiamato a collaborare, in passato. C’è da dire che la regia di Edgar Wright è la ciliegina sulla torta: avvincente, elegante, aggressiva, tutto shakerato in un prodotto che ti mantiene vigile e divertito per tutto il film.

Parliamo, quindi, de “L’alba dei morti dementi” (sì, il titolo è stato tradotto così… arrrgh!!) del 2004, “Hot Fuzz” del 2007 e “La fine del mondo” del 2013. Li consiglio a chiunque non solo perché sono divertenti e possono piacere a tutti ma, soprattutto, perché: chi è Tarantino per prendersi tutte le glorie? Di gente brava ce n’è. Tutt’è fidarsi”.

 

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