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“UN PARCO AVVENTURA PER TUTTI A M.S.G. CAMPANO”

Da ‘Fare Verde’ di Monte San Giovanni Campano riceviamo e pubblichiamo.

“Fare Verde NON E’ ANTICA e propone la realizzazione di un Parco Avventura dedicato ai bambini e agli adulti nella Pineta della Bagnara (Colle Cipulo) ad un costo inferiore rispetto al budget di 107.000 euro che il Comune intende spendere per investire su un doppione di area verde nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano. Il Parco Avventura è stato già realizzato nel bosco del Comune di Montepiano ed è costato 90.000 euro e il progetto è ripetibile.

La finalità del parco, infatti, è quella di sviluppare nella probabile istituenda  attività  servizi ecocompatibili nel settore del tempo libero all’aria aperta, in maniera tale da valorizzare il territorio  attraverso la fruizione sostenibile. Ci sono tutte le premesse sulla possibilità che il parco avventura coniughi in concreto tutela dell’ambiente e sviluppo socio economico in quanto potrebbe rappresentare un volano per la sicura occupazione stagionale di numerosi giovani come ne gioverebbe l’indotto economico.
Fare Verde fa di meglio e tralasciando i risvolti educativi , ludici e di socializzazione presenta la scheda per realizzare il parco avventura con tutti i passaggi burocratici nell’eventualità che il Comune volesse recedere dall’idea retriva dell’area verde di concezione obsoleta nel Capoluogo di Monte San Giovanni Campano.

In linea di principio è importante la localizzazione del sito: il bosco purchè sia collegato ad una via di transito. Sono da valutare anche gli aspetti della viabilità e le possibilità di parcheggio delle automobili, la presenza di tavolini e griglie per pic-nic, la presenza di collegamento alle reti elettrica ed idrica (che anche se non indispensabili, rendono il sito più vivibile), la possibilità di collocare una casetta in legno per uso magazzino e biglietteria.

Le alberature devono essere di buona dimensione, di non meno di 40 centimetri di diametro o 1,20 m di circonferenza, in buona salute ed in numero adeguato. Alcune essenze sono preferibili rispetto ad altre ma lo studio sulle piante dovrà essere effettuato da un professionista, che ne valuterà le caratteristiche.
Per  il bosco , va valutata la presenza di vincoli ambientali, che possono tuttavia essere compatibili con l’installazione dei percorsi. Se l’area è di proprietà pubblica è necessario ottenerne la concessione da parte dell’ente di riferimento.
Realizzata la progettazione del percorso  l’Amministrazione comunale la quale, come da parere del Ministero dell’interno, rilascerà una licenza di cui all’art. 68 TULPS, in quanto l’attività del parco avventura è assimilata ad un’attività di spettacolo. La licenza sarà rilasciata dopo che la locale Commissione di vigilanza sui luoghi di spettacolo avrà espresso un parere favorevole sull’agibilità dell’impianto.
Le norme EN15567 prevedono che prima dell’apertura la struttura sia certificata da un ente abilitato. Le norme tecniche sono in genere ad applicazione “volontaria”, tuttavia rappresentano lo stato dell’arte riguardo alla progettazione, realizzazione e gestione di un parco avventura e garantiscono che l’impianto sia realizzato in sicurezza. E’ pertanto indispensabile farvi riferimento, sia all’atto di commissionare la realizzazione un parco che nel corso della gestione. In questo modo l’Ente si tutela rispetto alle responsabilità civili e penali derivanti dall’esercizio dell’attività ed i visitatori sono a loro volta garantiti dal fatto che l’impianto è realizzato a regola d’arte. Il costo della certificazione è da valutare come un investimento in sicurezza, che se ben comunicato sui materiali promozionali, rende assai di più di quanto richiede.
Sul piano dei costi, solo a titolo indicativo, bisogna calcolare che ogni attrezzo – cioè ogni gioco che collega un albero all’altro – ha un costo medio di circa 2.000 euro, e che un parco è composto in genere da più percorsi, con un numero medio di 40 attrezzi, al cui costo aggiungere quello necessario per l’acquisto di caschi, imbragature, utensileria per la manutenzione ecc. Ora non resta che rendere pubblica la proposta di sicuro risparmio che permetterebbe anche di installare nuovi giochini nel giardinetto pubblico del Capoluogo che ne è sprovvisto.
Concetti innovativi per il Comune di Monte San Giovanni Campano che ben illustrano quanto sarà importante  la green economy per il futuro senza pensare che nella struttura potrà essere utilizzato materiale riciclato a basso costo ma questo per il momento lo teniamo in riserbo perchè potrebbe far venire il mal di testa a più di qualcuno.

Le principali differenze tra la proposta di Fare Verde e quella del Comune: 1) Il Parco Avventura non prevede costruzioni fisse mentre quello del Comune prevede opere fisse (sicuramente in cemento); 2) Il Parco Avventura è al 100% sostenibile e rispettoso degli alberi mentre il progetto del Comune cambierà per sempre lo stato dei luoghi; 3) Il Parco Avventura produrrà reddito mentre l’area verde del comune solo spese; 4) Il Parco Avventura procurerà lavoro diretto e indotto mentre l’area verde non procurerà nessuna forma lavorativa. Morale della favola siccome funziona tutto al contrario sicuramente verrà realizzato il doppione di area verde e il Parco Avventura resterà solo una proposta accantonata per puro pregiudizio”.

Fare Verde Monte San Giovanni Campano

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