Atina – Celebrare l’ingegno femminile vuol dire riconoscere
insieme i veri talenti. Che siano uomini o donne, le eccellenze della
Valle di Comino rappresentano l’identità del territorio. In
particolare lo scorso sabato, nella splendida cornice del Palazzo
Ducale di Atina, si è svolta la cerimonia di premiazione dedicata alle
donne d’eccellenza, “Eccellenze femminili della Valle di Comino”, che
hanno lavorato duramente e stanno operando ancora per lasciare un
segno indelebile nella società. Ben 19 donne, di età diverse, si sono
distinte in vari ambiti quali la cultura, l’imprenditoria,
l’enogastronomia e l’impegno sociale.
Buonasera, signore e signori. Porto i saluti della Quattordicesima
Comunità Montana e ringrazio il Sindaco Piero Volante per la sua
ospitalità, per averci accolto e messo a disposizione questa splendida
location del Palazzo Ducale. L’evento, organizzato dalla XIV^ Comunità
Montana, si è contraddistinto per la grande collaborazione e
partecipazione dei sindaci della Valle di Comino, ognuno dei quali ha
presentato la propria eccellenza. A presentare l’intensa
manifestazione è stato il Commissario della XIV^ Comunità Montana,
Aurora Aprile. “Con grande onore e sentito ringraziamento che
accogliamo Sua Eccellenza, il Prefetto Emilia Zarrilli, che ha accolto
con entusiasmo la nostra iniziativa, riconoscendo l’importanza di
questo premio e volendo essere presente questa sera. Ringrazio inoltre
il Maresciallo Sisti per la sua presenza, tutti i sindaci e gli
amministratori qui convenuti, le donne che saranno premiate e le loro
famiglie, e naturalmente tutto il pubblico presente. Permettetemi
infine di rivolgere un ringraziamento speciale ai funzionari della
Comunità Montana che mi hanno supportato nella realizzazione di questa
iniziativa, a Elide Di Luca, che modererà la serata con
professionalità, e a Francesco Massa, che si occuperà del service
tecnico. Ho voluto istituire questo premio, come rappresentante della
Comunità Montana ma prima di tutto come donna, perché credo
profondamente che dedicare un riconoscimento alle donne del nostro
territorio non sia soltanto un gesto simbolico. È una scelta precisa,
un atto di responsabilità e di visione. Significa riconoscere che,
ancora oggi, esistono barriere culturali e strutturali che spesso
rendono più difficile il percorso di crescita e di affermazione delle
donne, soprattutto nei contesti locali e nelle comunità più piccole.
Questo premio nasce quindi con un obiettivo chiaro: dare visibilità.
Dare voce e spazio alle tante donne che, con talento, competenza e
determinazione, ogni giorno contribuiscono allo sviluppo della nostra
comunità. Donne che si distinguono nell’imprenditoria, nella cultura,
nel sociale, nella scienza, nelle professioni, ma anche nella vita
quotidiana delle nostre comunità. Premiarle significa creare modelli
positivi. Significa offrire alle ragazze e alle nuove generazioni
esempi concreti di ciò che è possibile diventare quando passione,
impegno e coraggio incontrano le opportunità. Significa dire loro che
gli stereotipi possono essere superati, che i limiti spesso sono solo
apparenti e che il talento non ha genere. Allo stesso tempo, questo
riconoscimento vuole contribuire a scalfire quel “soffitto di
cristallo” che ancora oggi, in molti ambiti, rende più difficile per
le donne raggiungere ruoli di responsabilità, di guida e di
rappresentanza. Dare valore pubblicamente ai meriti femminili
significa aprire nuove strade e rendere più naturale ciò che troppo
spesso è stato considerato straordinario. Ma questo premio vuole
soprattutto raccontare il valore profondo delle donne nelle nostre
comunità. Moltissime di loro svolgono un lavoro fondamentale, spesso
silenzioso e poco visibile, che tiene insieme il tessuto sociale,
rafforza le relazioni, sostiene l’economia locale e rende i nostri
territori più vivi e più solidali. Riconoscere queste donne significa
riconoscere una parte essenziale della nostra identità collettiva. E
permettetemi di dire che questo percorso non sarebbe stato possibile
senza la collaborazione e la condivisione dei sindaci del nostro
territorio. Questo premio è anche il risultato di una comunità
istituzionale che lavora insieme, che crede nei valori della coesione,
del rispetto e della valorizzazione delle persone. La presenza e il
sostegno dei sindaci dimostrano che quando le istituzioni collaborano
con spirito di unità si possono costruire iniziative che lasciano un
segno reale nelle comunità. Per questo, oggi non celebriamo soltanto
delle eccellenze femminili. Celebriamo una comunità che sceglie di
riconoscere il valore delle donne, di sostenerlo e di farne una forza
per il futuro. Perché quando una donna viene valorizzata, cresce tutta
la comunità. E quando una comunità sa riconoscere il talento delle sue
donne, dimostra di avere davvero lo sguardo rivolto al futuro”. Ed
ecco le donne che hanno ottenuto il riconoscimento: Maria Lucia Di
Bona (Alvito), Patrizia Patini (Atina), Vittoria Forte (Acquafondata),
Rosalba Vettraino (Belmonte Castello), Gemma Mastroianni (Campoli
Appennino), Maria Antonietta Cirefice (Casalattico), Suor Ermelinda
(Casalvieri), Anna Salvucci (Gallinaro), Anna Paola Venditti
(Pescosolido), Sofia Di Ciacca figlia (Picinisco), Vittoria Lecce
(Posta Fibreno), Carolina Iaconelli (San Biagio Saracinisco), Le
Ragazze dell’Ufficio Anagrafe (San Donato V.C.), Livia Mazza
(Settefrati), Veronica Laura Sofia (Vallerotonda), Vanda Riggi (
Vicalvi), Gabriella Carlesimo (Villa Latina) e Francesca Papa
(Viticuso). Una vasta gamma di donne che, anche se fossero state
uomini, avrebbero lavorato in maniera brillante, con impegno e
passione.
Caty Paglia







