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VALCOMINO – TORNA ATINA JAZZ, ATTESA PER IL PRESTIGIOSO FESTIVAL

Ritorna il Jazz ad Atina” … abbiamo dunque l’annuncio che tutti gli appassionati della musica colta volevano sentire. “Sì, riprendiamo il filone della tradizione jazzistica in Val di Comino” è l’annuncio del Direttore del Festival, l’avvocato Daniele Bartolomucci, “l’edizione numero 35 del nostro Festival si farà. Pur tra mille difficoltà di ogni tipo, come potete ben immaginare, la nostra macchina organizzativa si è rimessa in moto. Lì, proprio lì da dove purtroppo avevamo dovuto interrompere a causa delle note vicende pandemiche. Che Festival sarà? Sarà un Festival che dovrà raccontare belle storie di musica, sarà un Festival che cercheremo di rendere il più possibile appetibile dal nostro affezionato pubblico. Sarà un Festival che però dovrà inevitabilmente fronteggiare una serie di difficoltà gestionali ed organizzative. Colgo l’occasione per ringraziare sin d’ora il nostro main sponsor, la Banca Popolare del Cassinate, che nella persona del suo Presidente, il Prof. Vincenzo Formisano, e del Consiglio di Amministrazione, ha voluto confermare la vicinanza alla cultura ed alla musica colta che nella XXXV edizione del Festival regaleremo al nostro pubblico. Non voglio dimenticare nei ringraziamenti anche il Comune di Atina e tutti quelli che muovono la macchina organizzativa di questa manifestazione” conclude il Direttore Bartolomucci.

Nei prossimi giorni ci sarà una Conferenza Stampa di presentazione dell’evento, confermano dalla Direzione dello storico Festival che nasce infatti nel 1986, grazie alla visionaria passione dell’avvocato Vittorio Fortuna e agli sforzi congiunti dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, all’Assessorato a Cultura e Turismo del Comune di Atina, all’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo della “Valle di Comino”, all’Ente Provinciale per il Turismo di Frosinone oltre alla XIV Comunità Montana.

Quest’anno, per l’edizione 2021, quella del trentacinquesimo compleanno del Festival, un po’ in sordina ma con idee tutto sommato abbastanza chiare, il progetto è quello di portare ad Atina, nei limiti imposti dal budget, una rappresentazione il più significativa possibile dello stato di salute del jazz italiano e di alcune delle tendenze più rilevanti in atto nel nostro Paese.

L’obiettivo della nuova edizione è quello di confermare il prestigio che il brand di Atina Jazz incarna e di rinnovarne lo spirito culturale attraverso la diffusione di una nuova idea, quella imposta giocoforza dalle limitazioni sanitarie, del “progetto tematico”: l’Italia in Jazz” afferma il Direttore Artistico del Festival, il Dott. Leonardo Manzari.

Il Jazz nasce negli Stati Uniti, precisamente a New Orleans tra le comunità afroamericane. La sua caratteristica fondamentale è l’improvvisazione, un tono melanconico ed un ritmo decisamente swing” continua Manzari.

E allora perché è stato scelto “Italia in Jazz”? Sostanzialmente per due ordini di motivi. Il primo perché l’Italia ha contribuito in modo importante allo sviluppo ed alla evoluzione del nuovo genere musicale. Infatti gli emigrati italiani di New Orleans aggiunsero altri strumenti musicali alle originarie tendenze delle cosiddette “canzoni di lavoro”, strumenti musicali provenienti dalla tradizione italiana delle bande di paese. Al di qua dell’oceano Atlantico invece, nella nostra penisola, la musica jazz nasce all’inizio del Novecento, con una propria identità, proprie caratteristiche e una storia tutta sua, diventando in breve tempo un genere musicale a pieni titoli. Da Vittorio Spina, passando per Arturo Agazzi e Carlo Benzi fino ad arrivare a Natalino Otto e ai nostri giorni. Vogliamo pertanto far rivivere in questa edizione la tradizione jazzistica tricolore” il racconto di Leonardo Manzari.

Il Direttore Artistico poi continua e conclude “Il secondo motivo è perché la Direzione del Festival Jazz di Atina ritiene fermamente che in questi tempi moderni, la nostra penisola possa garantire ed offrire al pubblico appassionato di questa musica colta un’offerta musicale probabilmente “non mainstream” ma sicuramente attraente e soprattutto innovativa per certi versi nel periodo culturale che stiamo vivendo”.

Abbiamo perciò deciso di muoverci nel solco della tradizione italiana con una programmazione articolata in due weekend (16-17 e 23-24 luglio 2021) , in grado di offrire occasioni sicuramente per la diffusione musicale ma anche di propaganda della cultura che attorno alla musica jazz ruota con la possibilità, per lo spettatore, di apprezzare l’offerta turistica del territorio atinate e dunque il Festival che rappresenta un volano di valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico di Atina e della Valle di Comino” commenta l’Avvocato Daniele Bartolomucci.

I principali elementi del jazz sono due: ritmo e improvvisazione. Sicuramente Atina Jazz dovrà avere ritmo e dovrà essere un richiamo per lo spettatore appassionato ma a differenza della musica jazz non sarà improvvisato. Tutto sarà programmato e studiato per fare in modo che ogni serata della trentacinquesima edizione possa essere un evento da ricordare.

Vogliamo fare in modo che lo spettatore sia coinvolto in prima persona nelle diverse giornate dell’evento per aumentarne ed amplificarne la tradizione e la qualità” confidano dall’entourage del Festival.


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