PARTE DA ATINA LUNEDI 25 AGOSTO IL “FESTIVAL DELLE STORIE”.
PRIMA GIORNATA CON NOVE APPUNTAMENTI DAL MATTINO A NOTTE INOLTRATA FRA SAGGISTICA, NARRATIVA, GIALLO E NOIR, FOTOGRAFIA, MUSICA E UN OMAGGIO AI 75 ANNI DEI PEANUTS.
FINO AL 31 AGOSTO IN SETTE LOCALITÀ DELLA VALLE DI COMINO OLTRE CINQUANTA VOCI DELLA LETTERATURA, DEL GIORNALISMO, DELLA POLITICA E DELLE ARTI DA TUTTA ITALIA
Parte da Atina lunedì 25 agosto l’edizione 2025 del “Festival delle storie”: la manifestazione che porterà in sette borghi della Valle di Comino oltre cinquanta voci della letteratura e del giornalismo, della politica e delle arti da tutta Italia.
La tappa inaugurale propone un calendario fittissimo. Il taglio del nastro è alle 11.00 a Palazzo del Senatore con Fiorenza Taricone e la sua opera Oltre il tempo patriarcale – La lungimiranza di Anna Kuliscioff. Alle 12.00, nello stesso luogo, Anna Presutti presenta il romanzo Il borgo sommerso, ispirato a Villa San Michele in Molise, evacuato negli anni Sessanta per dissesto idrogeologico. Alle 16.00 il Centro Anziani Antiruggine inaugura la mostra fotografica Fabbrica di lavoro, fabbrica di vita. Alle 18.00, la location si sposta nel cortile di Palazzo Ducale. Ad aprire questa serie di eventi, il giallo Segnale assente di François Morlupi, seguito alle 19.00 dal nuovo noir di Maurizio De Giovanni, Il pappagallo muto. Dalle 20.00 spazio al format Chiave inglese del compositore Edoardo Inglese, che ripercorre la storia di una canzone tra note e memoria. La serata continua con lo storico Gaetano Quagliariello (Storia d’Italia in dodici romanzi), il giornalista Andrea Di Consoli (Il canto silenzioso degli amici) insieme a Roberto Ferrucci (Il mondo che ha fatto, dedicato a Daniele Del Giudice). Infine, alle 22.00, Matteo Porru con il visionario romanzo Il volto sopra l’oceano e Pier Vittorio Mannucci, docente alla Bocconi, con un omaggio ai celebri Peanuts di Schulz per i loro 75 anni.
L’edizione 2025 del Festival delle Storie si snoda fra Atina, Settefrati, Alvito, Castello di Alvito, Gallinaro, San Donato e Picinisco, seguendo ogni giorno la suggestione simbolica di una carta alchemica: «L’alchimia del verbo è la nostra ricchezza: nel Festival delle Storie ogni parola diventa radice e visione, capace di trasformare la Valle di Comino in un orizzonte di bellezza e futuro» spiega il Direttore artistico, Vittorio Macioce. Tutte le informazioni con il programma completo delle sette giornate sono su www.festivaldellestorie.it.
