La Val di Comino avvia una nuova fase con l’insediamento del Direttivo della DMO, segnando il ritorno della politica a una guida strategica della destinazione. I sindaci scelgono una governance istituzionale per dare direzione, coerenza e visione al territorio, in collaborazione con Parco, Comunità Montana e Provincia.
Il nuovo assetto vede Mario Ferrera (foto), sindaco di Vicalvi, in un ruolo di sintesi e guida. Accanto a lui Manuel Caira, con deleghe a turismo, università e politiche giovanili, e Lorenzo Cedrone, con deleghe ad ambiente e agricoltura, rappresentano le direttrici di apertura, innovazione e radicamento territoriale. I privati Daniele Bartolomucci e Stefano Gaetani completano il quadro con un ruolo complementare allo sviluppo.
Il Presidente Mario Ferrera ha ringraziato il Consiglio direttivo per la fiducia accordatagli, sottolineando la volontà di lavorare in modo condiviso per rafforzare il ruolo della DMO. Ha evidenziato l’importanza di una visione sinergica tra istituzioni, operatori e comunità locali, con l’obiettivo di valorizzare in maniera concreta e duratura il patrimonio territoriale, ambientale e culturale della Val di Comino.
La Val di Comino emerge come un sistema identitario forte, dove natura, storia e cultura si intrecciano. Da qui la necessità di valorizzarne il nome, evitando di diluirlo nella generica “Ciociaria”.
In questo contesto, Sora assume il ruolo di porta di accesso alla valle. La strategia è chiara: prima il senso, poi l’identità, infine il prodotto turistico.
La costruzione della destinazione passa dal coinvolgimento diretto degli operatori locali. Il nuovo Direttivo segna così non una semplice gestione, ma l’inizio di un percorso condiviso per costruire il futuro della Val di Comino.
