SOCIALE

CASSINO – I CENTRI ANZIANI VERSO LA RIAPERTURA

Con la firma congiunta del sindaco, Enzo Salera, e dei presidenti dei quattro centri anziani della città è stata formalizzata ieri, nella sala Giunta, la relativa convenzione. Presente l’assessore alla Coesione Sociale, Luigi Maccaro, hanno vergato il documento Oliviero Niro (Cassino centro), Mario Valente (San Pasquale), Cesare Cece (Sant’Angelo), Guido Cesarini (San Michele) (nella foto). Il contenimento della pandemia consentirà ora la ripartenza della vita sociale e delle consuete attività in tali strutture. Ovviamente nel rispetto delle misure stabilite dal Governo per impedire la diffusione del virus. La stipula della convenzione si è resa necessaria dopo l’approvazione del nuovo regolamento comunale per i centri anziani. Recependo le linee guida regionali, esso stabilisce che la gestione deve avere un carattere autonomo e non può più essere a carico dei Comuni. La gestione, infatti, è affidata ad un’Associazione di promozione sociale (APS) che opera in favore degli anziani (i cui associati sono gli utenti stessi del centro) e ne assicura il funzionamento. Il Comune oltre a garantire la messa a disposizione degli immobili – che devono essere “congrui per dimensioni, a norma e senza oneri di locazione per l’Associazione di promozione sociale, nonché le manutenzioni ordinarie e straordinarie e il pagamento delle utenze”, si fa carico di un contributo annuale per il sostegno delle spese obbligatorie minime per il funzionamento dei Centri, e anche di parte delle attività.
La convenzione si articola in 13 punti che riguardano le attività del centro anziani (ricreativo-culturali, di promozione del volontariato, ludico-motorie, di scambio culturale e intergenerazionale, formative, informative sui servizi sociali e sanitari promossi dal sistema integrato, di rilevanza sociale e di apertura al territorio), i compiti dell’Aps, gli orari e il calendario di apertura del centro anziani, gli impegni del Comune, quelli dell’Aps nonché i divieti, la possibilità di attivare un punto ristoro, gli oneri assicurativi e le responsabilità, gli adempimenti contabili, i vincoli sull’utilizzo degli immobili, la durata della convenzione. Infine le spese per imposte, tasse.

 


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