Te lo dico in rima

LA DILIGENZA DI CAPODANNO

Mezzanotte suonò sopra il villaggio

nella placida piazza solitaria…

le ore sobbalzano nell’aria

per la tacita volta senza raggio;

recava da lontano, intanto il vento

come un tintinnio garrulo d’argento,

e pel villaggio solitario; errare

un trotto di cavali si sentì;

un cavallo vicino, ecco nitrì

il gabellier si sporse per guardare;

qualche finestra ancor s’illuminò

e mezzanotte, lenta, risonò.

La diligenza a dodici cavalli

arriva con dodici signori.

e tutti, presto presto, venner fuori

con valige, con scatole, con scialli;

e il primo, un vecchio tremulo e bonario:

« Lode a Dio – esclamò – siamo in orario! »

Era il trentun dicembre ed era l’ora

che l’anno vecchio, curvo, se ne va,

nel mare eterno dell’eternità

svanisce, si disperde, si scolora,

mentre vanno per ville e per tuguri

baci e abbracci, brindisi e auguri

 

Hans Christian Andersen

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