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LO SAPEVATE CHE… ALCUNE SCIENZIATE, CON LE LORO SCOPERTE, HANNO CAMBIATO LE SORTI DELL’UMANITA’

Lo sapevate che… le scoperte scientifiche di tante scienziate hanno contribuito a cambiare le sorti dell’umanità ed alcune di loro, più o meno note, vogliamo ricordarle oggi, in occasione della Giornata internazionale delle Donne.

Rita Levi-Montalcini, italiana neurologa, negli anni cinquanta con le sue ricerche scoprì ed illustrò il fattore di accrescimento della fibra nervosa  che le valse, nel 1986, il premio Nobel per la medicina. Prima donna a essere ammessa alla Pontificia accademia delle scienze, fu nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2001 “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”.

Marie Curie, polacca, si laureò in Fisica e Matematica alla Sorbona di Parigi, dove fu nominata primo Professore donna nel 1906. Fu lei ad introdurre nella comunità scientifica il termine «radioattività». Scoprì il polonio e il radio, ma non ne registrò i brevetti, per lasciare il suo sapere a disposizione della comunità scientifica. Vinse due Premi Nobel, per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911.

Emmy Noether, tedesca, fu una delle più importanti matematiche della storia, probabilmente affetta dalla sindrome di Asperger, a lei si deve il teorema di Noether. Albert Einstein, dopo aver appreso della sua morte, scrisse: «Una sola, infine, è la persona di cui nutro una stima del tutto eccezionale; si tratta di un’illustre matematica […] era una bellissima testa, ed è morta. Emmy è stata il più grande genio creativo matematico da quando l’istruzione superiore è stata aperta anche alle donne».

Rosalind Franklin, inglese, è la scienziata che rese possibile la scoperta del DNA. La sua fama, infatti, è legata alle immagini di diffrazione a raggi X del DNA. In effetti si ipotizza che i suoi dati siano stati utilizzati dagli stessi Watson e Crick per inferire la struttura molecolare del DNA. Watson, alcuni anni dopo la pubblicazione della scoperta, ammise di aver prima visionato il difrattogramma di Rosalind che mostrava la struttura a elica del DNA.

Lise Meitner, austriaca, direttore del nuovo Dipartimento di Fisica di Berlino nel 1918. Fu la prima donna a ottenere una cattedra in Germania. Insieme a Otto Hahn spiegò fenomeno del rinculo atomico e i suoi studi portarono alla scoperta della fissione nucleare, per la quale Hahn ricevette, nel 1945, il Premio Nobel per la chimica, senza nemmeno citarla nel discorso di ringraziamento. La Meitner fu tra i promotori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite, che di fatto promuove l’utilizzo pacifico del nucleare, impedendone l’uso a scopi militari.

Hedy Lamarr, diva viennese ricordata per il primo nudo integrale della storia del cinema, non si conosce per quello che fu veramente: studiò ingegneria a Vienna ed è l’inventrice del Secret Communication System, un sistema di criptazione delle comunicazioni radio oggi utilizzato per la telefonia mobile.

Mileva Marić, serba, moglie di  Albert Einstein. Si pensa che la studiosa, mente brillante al Politecnico di Zurigo, possa aver avuto una parte consistente nello sviluppo delle scoperte di Einstein. Questa ipotesi sembra sostenuta dal fatto che Einstein, quando vinse il Nobel nel 1921, devolvette l’intera somma del premio a Mileva, dalla quale era già divorziato.

Carla Cristini

(Fonte www.focus.it)

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