POLITICA

SORA – COMUNALI, CENTODESTRA NELLA BURRASCA

Segna burrasca il barometro del centrodestra. Ancora una volta la coalizione è colta da fibrillazioni e scompensi. Le indiscrezioni rimbalzano dalla sede di Fratelli d’Italia dove stamane, non era un mistero, era in programma una riunione del gruppo che sostiene la candidatura a sindaco di Giuseppe Ruggeri. Riunione alla quale tuttavia non hanno preso parte né la Lega né Cambiamo – Coraggio Italia. Se l’assenza della Lega per certi versi è curiosa, a quanto pare quella di Cambiamo – Coraggio Italia, Mario Tuzi in particolare, era prevista. In sostanza il direttorio cassinate, se non si è defilato, è stato messo alla porta. E di conseguenza l’asse Cassino – San Giorgio ha ritirato la sua figura più rappresentativa, vale a dire Lino Caschera che, essendo molto vincolato, non può permettersi il lusso di staccarsi ed andare per conto proprio. Almeno fino a quando non trova altri ruoli e sistemazioni… politiche. A Sora c’è anche questo aspetto da tenere in considerazione in vista delle comunali: esigenze dalle quali non si prescinde. L’amministrazione del Comune sembra secondaria.

Comunque, la manovra nel centrodestra è ancora in corso. L’obiettivo è rimuovere Ruggeri ed insediare qualcun altro. La Lega, quella che non vorrebbe ubbidire a Claudio Durigon, sembra che ultimamente parli spesso con l’imprenditore Alberto La Rocca, che a sua volta in questa interminabile campagna elettorale parla con tutto l’arco politico. Non ultimo il sostegno poi riconsiderato alla candidata del centrosinistra, Maria Paola Gemmiti, con l’associazione Agorà. Indifferente alle posizioni, si muove su 180 gradi. E’ tutto buono!

Ma dietro La Rocca potrebbe esserci l’ex sindaco Ernesto Tersigni, spalleggiato dal direttorio cassinate, che rivuole mettere le mani su Sora coltivando aspirazioni future. Intanto Ernesto Tersigni deve risolvere due problemi; uno è spiegare a La Rocca che alla fine il candidato sindaco non è lui, l’altro è che la stessa cosa deve spiegarla al fratello, quindi alla candidata sindaco omonima che il fratello sta ispirando. Chissà, dopo tutto il can can che quest’ultima sta facendo, munita pare di una bacchetta magica che manco Mago Merlino, non sia lei stessa a dover defilarsi. E qui torna in gioco il presidente della Provincia, Antonio Pompeo il taciturno.

Insomma, il centrodestra si muove sulle sabbie mobili e prima o poi qualcuno affonderà. I giochi di potere stanno provocando tensioni, rinunce, intromissioni. Le prossime ore dovrebbero portare una schiarita. In un senso o nell’altro. Anche perché il tavolo provinciale richiesto per curare le ferite pare sia stato negato.

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