Notizie

SORA – FIRMATO L’ACCORDO TRA LA DIOCESI E LA PONTIFICIA UNIVERSITA’ ANTONIANUM

di Adriana Letta

L’Accordo è fatto, è ormai una realtà. Il vescovo, mons Gerardo Antonazzo ed il rettore, suor Mary Melone, le figure apicali delle due istituzioni, la diocesi di “Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo” e la “Pontificia Università Antonianum”, che hanno deciso di lavorare insieme, hanno suggellato l’accordo, domenica 28 febbraio, con la loro firma. Dunque, d’ora in poi saremo tutti impegnati in una cooperazione che va dalla ricerca scientifica, all’organizzazione di programmi accademici e culturali, allo scambio di informazioni e di materiale didattico. La collaborazione riguarda tre macro aree: i Beni culturali (archeologici, artistici e storici), l’insegnamento sociale (dall’economia all’ambiente, all’etica del lavoro, alla legalità), con particolare riguardo ai giovani, le nuove sfide della rivoluzione informatica globale e interculturale e la Pastorale Digitale. Ambiti nei quali l’Università è esperta e la nostra Diocesi ha fatto strada attraverso il Servizio di Pastorale Digitale, e che possono rivelarsi preziosi per il nostro territorio, essendo “settori vitali e strategici” che verranno promossi e valorizzati, con un indubbio accrescimento non solo pastorale ma anche culturale. Quindi l’accordo potrà rivelarsi a vantaggio di tutti, non unicamente della chiesa diocesana, ma di tutta la società che vive sul territorio. Un compito prestigioso e innovativo aspetta la nostra Diocesi e in particolare il team di Pastorale Digitale: non ci sfugge il grande impegno che richiede, in fatto di qualità e quantità, né la responsabilità che comporta. Ma con l’aiuto di Dio e con la nostra volontà di andare avanti, faremo il possibile per attuarlo, consapevoli che la strada che percorriamo potrà dare spunti e stimoli al confronto e alla riflessione, ed essere utile ad altre realtà diocesane per analoghe iniziative. Da quanto detto si capisce che consideriamo la firma dell’accordo un punto di partenza che ci proietta al futuro. Ma certamente è stato anche un punto di arrivo, venendo a coronare un lungo periodo di incontri, conoscenza, idee e programmi partiti, per così dire, “dalla base”.

Il merito principale, infatti, prima ancora che ai vertici, va a due persone: la prima è l’avv. Paolo Cancelli, dell’ufficio sviluppo dell’Antonianum, che per primo ha notato il nostro sito diocesano e i nostri social, li ha seguiti per un po’ e ha deciso di contattarci; la seconda persona è Riccardo Petricca che, pur coinvolgendo gli altri responsabili della Pastorale Digitale, ha di fatto portato avanti il discorso che si è alfine tradotto nell’accordo quadro di cooperazione. A loro deve andare il grazie di tutti. Non a caso, anzi molto opportunamente, la cerimonia della pubblica firma si è svolta nel contesto della presentazione ufficiale a Cassino del libro “Pastorale Digitale 2.0″ di Riccardo Petricca, in una serata importante e solenne per lo spessore degli interventi, ma vissuta in un’atmosfera viva, partecipata e calda di affetti e di passioni, che ha coinvolto tutti i numerosi presenti che gremivano la Sala degli Abati in Curia. La serata è stata interamente trasmessa in diretta streaming sul sito www.diocesisora.it tramite la webtv diocesana, grazie alla regia del responsabile del settore WebRadio&TV: Francesco Marra. Ha presentato e introdotto gli ospiti e gli argomenti la giornalista Maria Cristina Tubaro, hanno offerto preziosi intermezzi musicali il maestro Piercarlo Gugliotta ed il soprano Anna Laura Tamburro, bravissimi. Per il comune di Cassino, che ha dato il suo patrocinio alla manifestazione, è intervenuto il dott. Danilo Salvucci a porgere il saluto del Sindaco, impossibilitato a partecipare per motivi di salute. Altro breve saluto è stato quello di don Tomas Jerez, responsabile della Pastorale Digitale diocesana. Alla voce di Roberto Dosia, attore della Filodrammatica Don Bosco, è stata affidata la lettura di alcuni passi della prefazione del libro. La parola è andata quindi al vescovo della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo, mons. Gerardo Antonazzo, autore della postfazione, che ha ribadito il compito della Pastorale Digitale di “mettere in comunione per poter fare una comunicazione significativa e profonda che deve essere messa a disposizione della comunità” evitando l’autoreferenzialità. Ha poi indicato l’importanza dell’accordo con l’Antonianum, perché la cultura e la comunicazione sono vie per il dialogo tra la Chiesa e il mondo.

L’accordo, perciò, apre tutti i processi della comunicazione ad un confronto critico con la cultura, per sviluppare un dialogo effettivo ed affettivo perché cresca sia la Chiesa che il territorio. Il dott. Giovanni Silvestri, presidente WeCa, Webcattolici italiani, e responsabile informatico della CEI, si è complimentato per l’iniziativa e per “il lavoro bellissimo della vostra diocesi”: il libro, ha detto, rappresenta molto concretamente un’occasione preziosa di incontro tra chi ha maturato esperienza e chi deve ancora farla, come fa anche WeCa, ed ha lanciato anche una proposta: “Vi chiedo disponibilità a collaborare, la vostra esperienza è molto bella e significativa”. Don Alessandro Paone, delegato regionale della Fisc, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, cartacei e online, portando il saluto del presidente nazionale, Francesco Zanotti, ha parlato del ruolo dell’Ufficio Comunicazioni Sociali e dei vari media ed ha concluso: la Pastorale diventa digitale quando passa dal fare da vetrina a far partecipare, a coinvolgere le persone suscitando la Fede. Agli ospiti è stato consegnato un piccolo omaggio della Pastorale Digitale per ricordare la giornata, la nostra terra e la grande devozione a Maria: un quadro della Vergine Bruna di Canneto realizzato dall’artista sorano Giuseppe Grossi da una foto scattata da Rosalba Rosati. L’autore, Riccardo Petricca, ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso di arrivare a questa giornata importante, non solo per il suo libro, ma per l’Accordo che la Diocesi ha stipulato con la Pontificia Università Antonianum, dando una bella spinta in avanti, verso la “Pastorale Digitale 3.0″. Il rettore dell’Antonianum, suor Mary Melone, primo rettore donna negli atenei pontifici, nel suo intervento ha detto di avere “molti motivi di gioia e gratitudine” per l’accordo che “certamente porterà molti frutti”, ed ha espresso grande apprezzamento per il libro di Petricca, che inizialmente pensava fosse un manuale, ma poi si è subito ricreduta: impossibile annoiarsi, è davvero “storia di comunione”, è coinvolgente e dimostra quanto è urgente cambiare il mondo e la comunicazione. Ha definito “profonda e profetica” la frase del Vescovo che raccomanda alla Pastorale Digitale di “mettere in comunione più che in rete”. Inoltre, parlando dell’accordo, si è detta lieta e onorata di firmarlo, perché consente di mettere la ricerca e l’insegnamento, attività proprie di una università, a servizio per diffondere il “sapere”. Ed è giunto il momento culminante della serata: il vescovo Antonazzo ed il rettore Melone, ricevendo dalle bravissime e puntuali assistenti di sala Federica e Claudia le penne appositamente predisposte dalla Pastorale Digitale, hanno apposto, tra mille flash dei fotografi, la propria firma ai quattro esemplari originali “dell’accordo-quadro” che d’ora in poi consentirà alle due istituzioni di collaborare concretamente negli ambiti della cultura e della comunicazione. Un momento storico. Simpatico il finale: la presentatrice M. Cristina Tubaro, ha chiesto di poter aggiungere, in chiusura, un particolare, scusandosi che potesse apparire un po’ “frivolo”: notando i gemelli ai polsi di Riccardo Petricca con la @, la”chiocciolina” che si usa in internet, e osservando che significa at, è cioè una preposizione che esprime posizione o arrivo in un determinato luogo, ha sottolineato il significato profondo che andava ad assumere: quando si è online, bisogna “esserci” come persona, perché ci sia vera comunicazione, perché la relazione virtuale esige sempre che ci siano le persone, coinvolte nella loro interezza, non nascoste dietro false identità o falsi scopi. Bisogna esserci! Che poi è l’essenza più vera della Pastorale Digitale 2.0. Dopo i sorrisi e gli ultimi applausi, i presenti hanno potuto godere di un momento di festosa convivialità, grazie al bel rinfresco preparato nella sala accanto, che ha concluso degnamente una serata davvero speciale e bellissima, permettendo a tutti i presenti di stare insieme, salutarsi, parlare, commentare. E davvero si sentivano impressioni e valutazioni tutte positive, insieme all’impressione di aver assistito ad un evento di svolta e di innovazione decisamente importante.